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Acque interne

La Regione redige la Carta Ittica, strumento indispensabile con cui promuove ed orienta, nei bacini idrografici, la conservazione, l'incremento ed il riequilibrio biologico delle specie ittiche d'interesse ambientale e piscatorie.

Questa attività si suddivide in sportiva e in ricreativa.

La Regione redige la Carta Ittica, strumento indispensabile con cui promuove ed orienta, nei bacini idrografici, la conservazione, l'incremento ed il riequilibrio biologico delle specie ittiche d'interesse ambientale e piscatorie. La Carta Ittica descrive le caratteristiche fisico-biologiche, le attitudini e le vocazioni bio-genetiche dei corsi d'acqua, definendo i criteri di scelta delle specie ittiche per gli interventi di ripopolamento e di riequilibrio ambientale. Finanzia le spese correnti delle Province in questo settore prestando particolare attenzione alla vigilanza e al tabellamento che disciplina l'attività di pesca nelle acque interne. Finanzia e coordina i progetti finalizzati e le ricerche tecnico-scientifiche che le Province annualmente intraprendono per migliorare le conoscenze nel settore alieutico. Provvede alla fornitura delle licenze di pesca nelle acque interne ai Comuni della Regione e alla distribuzione, con successiva elaborazione dei tesserini per la pesca controllata ai Salmonidi e Timallidi, strumento, quest'ultimo indispensabile per poter pescare nelle acque collinari e montanare (classificate di categoria D).



 

Documenti

Legge Regionale 22 febbraio 1993, n. 11 - Tutela e sviluppo della fauna ittica e regolazione della pesca in Emilia-Romagna