Portale Agricoltura - Regione Emilia-Romagna

Salta ai contenuti

Sei in: Home ›› Informazioni ›› Agricoltura ›› Archivio Agricoltura ›› DICEMBRE 2006 - anno 34°, n. 12

 

DICEMBRE 2006 - anno 34°, n. 12

 

Editoriale

UN BILANCIO 2007 CON SCELTE IMPORTANTI PER L'AGROALIMENTARE

Tiberio Rabboni

La legge finanziaria 2007 prevede una manovra di oltre 34 miliardi di euro per riportare il deficit di bilancio sotto il 3% del prodotto interno lordo e per sostenere lo sviluppo economico e le classi sociali più disagiate. Questa scelta, assolutamente necessaria per mettere ordine nei disastrati conti pubblici, ha comportato una riduzione di risorse per le autonomie locali, compensata solo in parte dalla possibilità di operare, in attesa del vero federalismo fiscale, sull'Irap e sull'Irpef.

La Giunta della Regione Emilia-Romagna, in questo frangente, ha deciso di ricorrere alla leva fiscale per 240 milioni di euro di nuove entrate, applicando un contenuto aumento delle addizionali Irpef (180 milioni) e, esclusivamente per quanto si riferisce a banche ed assicurazioni, Irap (60 milioni).
Le maggiori risorse saranno destinate alle persone non autosufficienti, al sostegno all'innovazione ed allo sviluppo del sistema produttivo, alla mobilità sostenibile ed al cofinanziamento dei programmi comunitari. Nel 2007, infatti, è prevista la partenza, tra gli altri programmi comunitari, del Programma di sviluppo rurale 2007-2013.

Il bilancio 2007 permetterà di stanziare la quota regionale necessaria per avviare fin dal prossimo anno la nuova programmazione che, nell'intero periodo, metterà a disposizione dell'agricoltura regionale oltre 934 milioni di risorse pubbliche per finanziare le numerose misure previste, che consentiranno alle imprese agricole ed agroalimentari di guardare al futuro con maggior tranquillità.

Il bilancio di previsione per il 2007 stanzia, per il settore agricolo, oltre 37 milioni di euro destinati a numerosi interventi per sviluppare l'agricoltura di qualità. Una quota rilevante di tali risorse - oltre 13,5 milioni di euro - è destinata alla politica dell'innovazione e dello sviluppo. Ricerca, sperimentazione, assistenza tecnica rappresentano infatti settori strategici per migliorare la competitività delle imprese, per reggere la sfida della globalizzazione e per fornire ai consumatori prodotti di grande qualità e sicuri dal punto di vista igienico-sanitario.

Per questo abbiamo operato una scelta in controtendenza rispetto ad un panorama nazionale nel quale le risorse destinate a queste attività si sono progressivamente ridotte negli ultimi anni, fino a farci precipitare agli ultimi posti tra i Paesi sviluppati. Una particolare attenzione sarà dedicata alla messa a punto ed alla verifica delle colture no food, anche in riferimento alla riconversione degli zuccherifici ed alla produzione energetica, per consentire alle aziende agricole di effettuare le migliori scelte tecnico-organizzative disponibili. Considerata la crescente esigenza di risparmiare una risorsa sempre meno disponibile come l'acqua, è previsto l'avvio di una specifica iniziativa per l'introduzione di metodi irrigui a ridotto consumo idrico ed energetico.

Altri interventi significativi - per circa 4,6 milioni - riguardano la valorizzazione dei nostri prodotti di qualità sui maggiori mercati mondiali, in accordo con i principali Consorzi di tutela, con l'Enoteca regionale di Dozza e con la grande distribuzione organizzata. Si conferma anche nel bilancio 2007, con uno stanziamento di oltre 1,5 milioni, la particolare attenzione della Regione agli interventi di orientamento dei consumi e di educazione alimentare.

Allo sviluppo dell'aggregazione tra i produttori e delle organizzazioni interprofessionali per i prodotti agroalimentari andranno 1,6 milioni di euro contro gli 800.000 del bilancio 2006, per creare una solida base di sviluppo delle filiere. L'aggregazione rappresenta, come testimoniato da alcuni recenti accordi nel settore cerealicolo, una delle poche strategie per contrastare gli effetti negativi della riforma della Pac e rendere più competitive le nostre produzioni. Sosterremo, infine, il sistema degli Agrifidi, per favorire l'accesso al credito delle imprese agricole.

Dunque un bilancio regionale che, pur nelle ristrettezze delle risorse disponibili, conferma scelte di grande respiro per il futuro dell'agricoltura emiliano-romagnola.

Le rubriche

Sommario