FEBBRAIO 2001 - anno 29°, n. 2
Editoriale
Bse: «io son colei che mi si crede»
Guido Tampieri
"Fu aperto il sesto sigillo, nacque un gran terremoto e il sole si fece nero". Come nel giorno dell'Apocalisse, per la zootecnia bovina da carne di tutta Europa il sole si è fatto nero. Farlo risplendere di nuovo non sarà facile. Prima di un allevatore che non colloca il prodotto, di un macellaio che non lavora, di un esercente che non vende, c'è un consumatore che non compra. I suoi timori hanno messo radici. Troppe volte, in passato, gli hanno detto che non c'era problema. Ora vuole certezze.
Dobbiamo dargli tutte quelle possibili. La sicurezza ostentata oltre il limite del ragionevole non rimuove i dubbi. E' l'altra faccia dell'allarmismo irresponsabile. Sarebbe saggio che ognuno smettesse di gridare la propria verità, quando la sola cosa certa è che non c'è nessuna verità assoluta. Neppure quella scientifica lo è. Ci sono cose che non si conoscono e che solo il tempo e la ricerca potranno chiarire. Fino a quel momento è bene ispirarsi al principio di precauzione.
Ciò che secondo scienza e coscienza possiamo dire è che ora siamo più sicuri perché ci sono controlli che ieri non c'erano, che nessun animale adulto arriva sul mercato senza essere testato e che le proteine degenerate non sono mai state trovate nelle parti del bovino idonee all'alimentazione. E' una buona base per ricostruire un rapporto trasparente. Andare oltre non è lecito. L'Europa si è trovata impreparata ad affrontare questa emergenza.
Mettere a punto i test, decidere su quali capi effettuarli, stabilire cosa fare in caso di positività, abbattere milioni di capi, reperire le risorse finanziarie per l'indennizzo e il rilancio, creare dal nulla una nuova filiera per smaltire tutto il materiale a rischio, trovare alternative per l'alimentazione. C'è stata confusione, ritardi. Ma addebitare le difficoltà di oggi a chi, finalmente, sta cercando di rimediare ai guasti prodotti ieri, va contro il buon senso. Ci sono tensioni in tutti i Paesi. Cambiate i ministri e il prione sarà lì, che governi la destra o la sinistra il prione è lì. A intimorire i consumatori di tutta Europa.
Se la gente non mangia carne non dipende dalle dichiarazioni di qualche uomo pubblico. I consumi del latte non hanno risentito delle avventatezze di un ministro. E le rassicurazioni dell'amico Guazzaloca non bastano a far mangiare la carne nemmeno nelle scuole di Bologna. La zootecnia è stata messa in crisi da chi, 10 anni fa, in Inghilterra sapeva e ha taciuto e da chi in Europa ha minimizzato. La zootecnia è stata messa in crisi da quei mangimisti e da quegli allevatori che hanno guardato solo al profitto, violentando le leggi della natura, incuranti della sicurezza delle persone.
Come col metanolo, come con la diossina. Solidarietà agli onesti, ma in questa vicenda non tutti lo sono stati. Noi paghiamo oggi non solo la carenza di controlli, ma il conto di logiche troppo disinvolte in ogni campo dell'agire umano. E' un conto pesante, che si ripercuote su tutti. Sulla stragrande maggioranza degli allevatori italiani, tedeschi, francesi, che hanno fatto le cose con coscienza. Su tutti gli operatori della filiera. Sul reddito dei contribuenti. Sulle tasche dei consumatori. Sulla vita di esseri umani.
Si sente dire: "i morti non sono poi molti, è solo una psicosi". E' un calcolo cinico e cieco. Nessun interesse economico vale la sofferenza di esseri umani. Se siamo a questo punto è proprio perché per troppo tempo l'Europa ha chiuso gli occhi. Questo pensa l'opinione pubblica. E allora occorre partire da qui per ridarle fiducia. Non esistono interventi risolutivi, né soluzioni nazionali ad un problema che ha una dimensione indivisibilmente europea.
Occorre una corretta, esauriente, scientifica, univoca informazione istituzionale, dell'Unione europea e dei governi nazionali. Quella che finora è mancata. E occorre l'adozione di misure rigorose ed omogenee. Divieto della carne con l'osso, abbattimenti: nessuno, credo, prova piacere ad adottare misure dolorose. Ma quanto più i provvedimenti saranno seri e cautelativi, tanto prima rinascerà la fiducia e il settore si riprenderà. Allora si potranno riallargare le maglie. Senza "parti a rischio" che, negli animali correttamente alimentati, non esistono. Ci vorrà il tempo necessario. Non si tratta di ricostruire. Serve un nuovo inizio.
Le rubriche
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FISCO E PREVIDENZA ( PDF - 101 kb )
A cura di a cura di Corrado Fusai
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A cura di a cura di Carla Cavallini, Carrefour Emilia
A cura di a cura di Luigi Govoni
A cura di a cura della Redazione
A cura di a cura della Redazione
A cura di a cura della Redazione
Sommario
ZOOTECNIA
Etichettatura carni bovine, un'opportunità per il settore ( PDF - 89 kb )
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L'Emilia-Romagna rilancia sul piano proteine vegetali ( PDF - 73 kb )
A cura di A cura della Redazione
DIFESA DELLE PIANTE
Le strategie anti - resistenza nell'impiego dei fungicidi ( PDF - 89 kb )
A cura di Riccardo Bugiani, Floriano Mazzini
SPERIMENTAZIONE
Le migliori cultivar per tappeti erbosi più belli ( PDF - 163 kb )
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Sharka, l'epidemia non si ferma. Nel Duemila 28 nuovi focolai ( PDF - 156 kb )
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STRATEGIE DI DIFESA
Girasole: come prevenire gli attacchi di Peronospora ( PDF - 104 kb )
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CONSUMI E CONSUMATORI
La carne bovina? La voglio biologica ( PDF - 70 kb )
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FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE
Aiuti, accordo Regione - Agea per pagamenti più rapidi ( PDF - 82 kb )
A cura di Rita Tagliati
ECONOMIA
Nomisma riparte da De Castro e sogna lo sbarco in Borsa ( PDF - 38 kb )
A cura di Patrizia Romagnoli
POLITICHE COMUNITARIE
L'Europa gioca le sue carte in vista dei negoziati Wto ( PDF - 92 kb )
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TECNICHE COLTURALI
Lambrusco a "raggi Bellussi", potatura corta o tradizionale? ( PDF - 316 kb )
A cura di Mirko Melotti, Marisa Fontana
GESTIONE AZIENDALE
Bietole, accordi di filiera per risparmiare sui costi ( PDF - 164 kb )
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BREVI DALLA RICERCA
Produzioni animali Produzioni vegetali ( PDF - 127 kb )
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CULTIVAR A CONFRONTO
Pomodoro da mensa, le varietà consigliate per il 2001 ( PDF - 300 kb )
A cura di Pier Paolo Pasotti, Lisa Cavicchi
DENTRO L'EUROPA
Quali sono e come funzionano le istituzioni comunitarie ( PDF - 115 kb )
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Dalle campagne di Solarolo la frutta di qualità sbarca su Internet ( PDF - 113 kb )
A cura di Giuseppe Di Paolo
Inserto/Mais
Le prove di concimazione azotata sugli ibridi ( PDF - 222 kb )
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Un confronto tra i metodi irrigui del ferrarese ( PDF - 308 kb )
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Commercio mondiale: le prospettive dopo Seattle ( PDF - 201 kb )
A cura di Isabella Falautano, Paolo Guerrieri
Dossier/Economia e impresa
Ricerca e innovazione: le politiche europee ( PDF - 224 kb )
Dossier/Economia e impresa
Finanziamenti per lo sviluppo del settore agroalimentare ( PDF - 135 kb )
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Dossier/Economia e impresa
Nuovi strumenti assicurativi per la riduzione dei rischi ( PDF - 292 kb )
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Dossier/Economia e impresa
Azienda multifunzionale: il fulcro è la famiglia ( PDF - 132 kb )
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