GENNAIO 2005 - anno 33°, n. 1
Editoriale
Acqua, risorsa preziosa che la Regione vuole tutelare
L'acqua è una risorsa preziosa e limitata. La Regione Emilia-Romagna vuole tutelarla ponendosi alcuni grandi obiettivi: nel 2016 una qualità ambientale buona di tutte le acque superficiali, sotterranee e marine e, sempre alla stessa data, una riduzione dei consumi domestici dagli attuali 170 litri al giorno per abitante a 150; inoltre, il miglioramento dell'efficienza distributiva delle reti irrigue e dei sistemi di irrigazione aziendale.
Il Piano regionale di tutela delle acque, che ha avuto il via libera dal Consiglio regionale il 22 dicembre scorso, è lo strumento di pianificazione di queste scelte, e si propone interventi a 360° gradi: dal risparmio idrico nei settori agricolo, civile, industriale al riutilizzo dei reflui; dalla riduzione delle perdite in rete al miglioramento dell'uso dell'acqua nel settore privato attraverso l'adozione di tecnologie per il risparmio ed il riciclo.
Con il Piano, costruito anche tramite una massiccia consultazione, la Regione ha compiuto un significativo sforzo di aggiornamento e verifica delle conoscenze in materia di tutela e gestione delle risorse idriche, in sintonia con i più recenti indirizzi dell'Unione europea, per realizzare le politiche ed il governo della domanda d'acqua puntando ad una più efficace regolazione dell'offerta, considerando le nuove condizioni meteoclimatiche - in particolare i periodi di siccità, affrontati per la prima volta da uno strumento di pianificazione regionale, che considera, come si è fatto in Australia e negli Usa, l'intensificazione degli eventi estremi - e valutando le dinamiche dei consumi.
Alcune misure previste riguardano lo sviluppo infrastrutturale delle reti distributive, soprattutto in termini di interconnessione e di aumento dell'efficienza. Il Piano contempla anche la predisposizione di invasi artificiali, in sinergia con le casse di espansione esistenti per il controllo del rischio idraulico e con le attività estrattive, garantendo in pari tempo un corretto approvvigionamento irriguo senza dover sostenere costi ambientali troppo alti e creando le condizioni per garantire l'applicazione del cosiddetto "deflusso minimo vitale", premessa indispensabile per ripristinare la qualità ambientale di molti corsi d'acqua. Sarà possibile incentivare pure la realizzazione di accumuli aziendali ed interaziendali, anche attraverso l'uso dei fondi del Programma regionale di sviluppo rurale.
L'agricoltura - che richiede 1.425 milioni di metri cubi all'anno, il 66% del volume complessivo d'acqua utilizzata - è chiamata ad una particolare responsabilità, pianificando gli usi, individuando correttamente i fabbisogni, controllando i prelievi. L'irrigazione - se da un lato può contare sulla grande riserva del Po, considerata dal Piano non soggetta a restrizioni - dall'altro dovrà puntare sulle tecniche meno dispendiose tra quelle attualmente praticate. Nello specifico, ad esempio, i vecchi impianti ad aspersione e a pioggia dovrebbero essere gradualmente sostituiti da sistemi più moderni ed efficienti: per questo sono stati previsti nel biennio 2004/2005 da 12 a 14 milioni di euro. E ancora, l'uso di tecniche come lo scorrimento superficiale e l'infiltrazione laterale è sconsigliato e dovrà essere ridotto nelle aree servite dai corsi d'acqua appenninici, a regime torrentizio, quindi soggetti a permanente scarsità d'acqua.
Mentre scriviamo, a fine dicembre 2004, il Piano attende il vaglio delle Autorità di bacino, che peraltro hanno partecipato con propri tecnici al confronto durante l'elaborazione.
Fin d'ora va detto che uno strumento di pianificazione, per quanto condiviso nei suoi principi generali, dovrà essere verificato nel tempo insieme a tutti i soggetti interessati, per primi i Consorzi di bonifica, rimanendo passibile di tutti gli aggiustamenti necessari. È previsto infatti che il Piano venga aggiornato ogni 6 anni; occorrerà tuttavia un forte cambiamento culturale generalizzato. E, trattandosi di acqua, l'attenzione di tutti dovrà essere massima.
Le rubriche
EDITORIALE
Acqua, risorsa preziosa che la Regione vuole tutelare ( PDF - 22 kb )
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L'agricoltura sulla stampa estera ( PDF - 92 kb )
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Benessere degli animali, una priorità per l'Ue ( PDF - 65 kb )
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Attività "connesse", ecco come saranno tassate ( PDF - 132 kb )
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LEGGI E DECRETI ( PDF - 47 kb )
A cura di a cura di Patrizia Alberti e Paolo Pirani
A cura di a cura della Redazione
A cura di a cura della Redazione
IL TEMPO & L'AGRICOLTURA ( PDF - 97 kb )
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A cura di a cura di Luigi Govoni
L'AGRICOLTURA CHE VERRA'
NON DOBBIAMO RASSEGNARCI AL DECLINO DELLE CAMPAGNE ( PDF - 39 kb )
A cura di di Andrea Segrè
L'INDICE DI AGRICOLTURA 2004 ( PDF - 170 kb )
A cura di A cura di Dario Barbieri e Alessandra Falzone
Sommario
I FATTI / IL DIBATTITO NELLA UE
SVILUPPO rurale: in discussione le NUOVE PROPOSTE 2007-2013 ( PDF - 325 kb )
A cura di Carlo Bonizzi
I FATTI / L'INTERVISTA
Competitività, MERCATI, innovazione, le SCELTE di Federico VECCHIONI ( PDF - 148 kb )
A cura di Rita Tagliati
I FATTI / CONSUNTIVI
ANNATA agraria 2004, bilancio POCO brillante ( PDF - 128 kb )
A cura di Giancarlo Martelli
I FATTI / PREVENZIONE DAL "COLPO DI FUOCO"
BIANCOSPINO: ancora vietati gli IMPIANTI ( PDF - 238 kb )
A cura di a cura del SERVIZIO FITOSANITARIO, Regione Emilia-Romagna
I FATTI / PRODUZIONI TIPICHE
Promozione AGROALIMENTARE, più spazio all'ASSOCIAZIONISMO ( PDF - 172 kb )
A cura di Cinzia Ferrini
I FATTI / EMILIA-ROMAGNA
Più mercato e SINERGIE per l'ENOTECA regionale ( PDF - 47 kb )
A cura di Antonio Apruzzese
L'ECONOMIA / SCENARI INTERNAZIONALI - 1
In BRASILE la frutticoltura AVANZA a passi da GIGANTE ( PDF - 97 kb )
A cura di Luciano Trentini, Luigi Vannini
L'ECONOMIA / SCENARI INTERNAZIONALI - 2
Patate, MENO INVESTIMENTI PER superare la CRISI ( PDF - 104 kb )
A cura di N.L.
L'ECONOMIA / PRODUZIONI NO FOOD
COLTURE energetiche, l'Italia è in RITARDO ( PDF - 71 kb )
A cura di Fabio Lunati
L'ECONOMIA / BIETICOLTURA
L'OCM zucchero? Va cambiata, ma SERVE più PRODUTTIVITÀ ( PDF - 46 kb )
A cura di Cristiano Riciputi
L'ECONOMIA / AGROALIMENTARE
Ex CIRIO De Rica, al via l'operazione RILANCIO ( PDF - 127 kb )
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Parmigiano-Reggiano, cresce il PESO dei CASEIFICI privati ( PDF - 45 kb )
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L'ECONOMIA / ALLARGAMENTO UE
L'agricoltura RUMENA ha BISOGNO di investimenti ( PDF - 210 kb )
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L'ECONOMIA / TENDENZE DI MERCATO
SEMENTI da orto, la sfida è nella COMPETITIVITÀ ( PDF - 129 kb )
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LA TECNICA / SPERIMENTAZIONE
MOSAICO comune del FRUMENTO: QUALI scelte varietali FARE? ( PDF - 94 kb )
A cura di Angelo Sarti, Concepciòn Rubies-Autonell, Claudio Ratti, Victor Vallega
RICERCA E SPERIMENTAZIONE / FRUTTICOLTURA
Ciliegie GEMELLE: uno STUDIO sul fenomeno nel PIACENTINO ( PDF - 170 kb )
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LA TECNICA / PROBLEMI DELLA FILIERA
CEREALI biologici: i CONSIGLI per produrre e TRASFORMARE ( PDF - 197 kb )
A cura di Carla Corticelli, Sara Ciuffoli
IN AZIENDA / ORTICOLTURA - 1
ANGURIA: consigli varietali per le SEMINE del 2005 ( PDF - 330 kb )
A cura di Sandro Bolognesi, Pier Paolo Pasotti
IN AZIENDA / ORTICOLTURA - 2
Melone SEMIFORZATO ed in COLTURA protetta: le novità 2004 ( PDF - 201 kb )
A cura di Pier Paolo Pasotti, Lisa Cavicchi, Sandro Bolognesi, Sandro Cornali
IN AZIENDA / ORTICOLTURA - 3
POMODOROda mensa: le PROVE in CAMPO ( PDF - 130 kb )
A cura di Pier Paolo Pasotti, Lisa Cavicchi
IN AZIENDA / FORAGGERE
ERBA MEDICA: le liste varietali per il 2005 ( PDF - 484 kb )
A cura di A cura del Servizio Sviluppo Sistema Agro-alimentare, Regione Emilia-Romagna e del Centro Ricerche Produzioni Animali SpA, Reggio Emilia
IN AZIENDA / I CIBI DELLA TRADIZIONE
Nella vallata del BIDENTE si tramanda l'ARTE del RAVIGGIOLO ( PDF - 194 kb )
A cura di Giuseppe Di Paolo


