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GENNAIO 2007 - anno 35°, n. 1

 

Editoriale

Finanziaria 2007, più fondi per l'agroalimentare

Paolo De Castro

Il varo dell'ultima Finanziaria consente di far fronte a due principali necessità: rimettere in sesto i conti pubblici, e avviare la fase di rilancio del sistema socio-economico nazionale.
All'interno di questa prospettiva, al sistema agroalimentare viene riconosciuta una nuova centralità. Questa collocazione di primo piano trova declinazione sia in interventi più generali, mirati alla ripresa del sistema produttivo nazionale, del quale l'agroalimentare rappresenta un elemento portante, sia rispetto a logiche più innovative, quale ad esempio quella relativa al soddisfacimento del fabbisogno energetico.
Questo protagonismo trova inoltre rafforzamento in una visione che pone il sistema agroalimentare quale importante chiave di lettura attraverso la quale disegnare il rilancio competitivo del Paese.

In particolare questa prospettiva individua otto macro-filoni di intervento: agevolazioni fiscali e incentivazione alla forma societaria per innalzare il livello di competitività delle imprese; crediti di imposta per l'internazionalizzazione delle nostre aziende e sostegno al made in Italy per favorire l'integrazione nel mercato e la crescita internazionale, anche attraverso la promozione di progetti integrati tra consorzi agroalimentari e turistico-alberghieri; piani forestali e di settore (quale ad esempio quello per l'agricoltura biologica) che mirano allo sviluppo delle filiere e dei settori agroalimentare e forestale; definizione del quadro normativo sui biocarburanti e incentivi finalizzati alle fonti rinnovabili di energia per sostenere le filiere agroenergetiche e no-food.
E ancora: crediti di imposta per le aree svantaggiate per favorire il rilancio degli investimenti e forme di incentivazione per l'innovazione e la ricerca; rilancio del Piano irriguo nazionale e istituzione del 'Fondo per Kyoto', per assicurare la competitività del territorio e lo sviluppo sostenibile; garantire trasparenza al consumatore, potenziando i sistemi di repressione frodi. E, infine, applicazione di misure per promuovere l'occupazione e l'emersione del lavoro irregolare.
Tutto ciò rappresenta uno sforzo importante, soprattutto nella direzione del rafforzamento della competitività delle nostre imprese agricole e dell'intero comparto agroindustriale.

Per rispondere alle difficoltà delle nostre imprese di competere, nel mercato globale, sul fronte dei costi e della scala dei fattori produttivi, stiamo stimolando il rafforzamento organizzativo e strutturale del sistema, sostenendo la valorizzazione del suo straordinario patrimonio di qualità, riconosciuto in tutto il mondo.
Nel complesso, dunque, la Finanziaria 2007 prevede un sensibile incremento dei fondi destinati al settore agricolo e ai territori rurali, accompagnato dalla costruzione di una nuova generazione di interventi.
In questa visione l'agroalimentare assume un ruolo strategico per le prospettive di rilancio del Paese, sia nelle sue componenti economiche che in quelle sociali ed ambientali.

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