SETTEMBRE 2005 - anno 33°, n. 9
Editoriale
Vino, la festa è già finita
Giordano Zinzani
La crisi che sta attaccando tutto il settore agricolo non risparmia il vino italiano.
Dopo dieci anni di crescita le nostre esportazioni nel 2003 hanno segnato il passo, con una caduta in volume del 18 %, mentre il 2004 ha fatto registrare un recupero del 6,6%. I primi mesi del 2005 segnalano un discreto andamento delle vendite all'estero, ma sono in diminuzione i consumi interni.
Intanto si assiste ad una caduta dei prezzi medi all'ingrosso dei vini. In Europa vi sono Paesi nei quali, nonostante la diminuzione dei prezzi, non si riesce a vendere e regioni come il Bordeaux dove sembra ci siano 2 milioni di ettolitri di vino invenduto; in Castilla - La Mancha, ovvero nell'area che produce il 50% del vino spagnolo, le cantine hanno giacenze altissime. Il vecchio continente non ha dato sinora un'effettiva prova di coordinamento nel definire strategie di produzione idonee a scongiurare l'annoso problema delle eccedenze.
Non a caso la Spagna ha chiesto e ottenuto una distillazione di crisi per 4 milioni di ettolitri di vino da tavola, seguita dalla Francia che ha potuto distillare anche dei vini a denominazione di origine.
Anche all'Italia, in ritardo, è stato concesso di distillare due milioni di ettolitri di vino, su una richiesta di sei. Un provvedimento giudicato insufficiente rispetto alla necessità.
Tutto questo accade mentre il Cile dichiara per la vendemmia 2005 una produzione storica con un incremento del 25% rispetto all'annata precedente e per la prima volta si sentono allarmi anche dall'Australia per l 'abbondanza di uva in un momento un po' difficile, dopo che le mega - aziende australiane avevano visto crescere l'esportazione del loro vino in maniera spaventosa, specie verso l'America e l'Inghilterra.
Quali sono le cause di questa situazione?
Sicuramente la produzione mondiale supera i consumi, mentre nuovi Paesi si affacciano nel settore viticolo. Negli ultimi dieci anni si è assistito ad un miglioramento qualitativo in Europa, ma altri hanno fatto grandi passi, favoriti da regole più liberali, senza tanti vincoli come quelli imposti dalle nostre legislazioni.
Stiamo inoltre producendo a costi troppi elevati in una viticoltura eccessivamente frammentata. L'età media dei vigneti è molto alta e le ore anno/uomo/ettaro sono mediamente 400, contro le 200 dove è sviluppata la meccanizzazione. La superficie italiana media azienda/vigneto è solo di 1,3 ettari, mentre la Francia si attesta sui 7 ettari, che diventano 20 nel Midi; estensioni per nulla confrontabili con il Cile o l'Australia, dove le aziende hanno una superficie media superiore ai 300 ettari.
In questo scenario l'Italia ha perso negli ultimi 10 anni circa 180.000 ettari di vigneto, mentre altri Paesi nel mondo hanno impiantato dove la vite non era una tradizione e conquistano i mercati.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un boom dei prezzi e dell'immagine del vino, che ha avvicinato nuovi consumatori e diminuito i consumi pro - capite, specie in un momento di ristrettezze economiche. Nel contempo, nuovi imprenditori hanno investito capitali in aziende e cantine sperando in facili guadagni. Il che non sta avvenendo; non è facile conquistare i mercati con aziende molte frammentate e con una concorrenza spietata. Anche se la cooperazione detiene oltre il 50% della produzione di vino, si calcola che in Italia ci siano oltre 30.000 cantine in possesso di un registro di imbottigliamento: troppe.
Ci siamo cullati sulle nicchie e sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni: giuste scelte, ma che non risolvono i problemi della vitivinicoltura, un settore dinamico e sempre più legato alle innovazioni e alle scelte di mercato che invece si è voluto ingabbiare in piani non adeguati.
Chi la spunterà in questo confronto? Avranno sicuramente più possibilità coloro che, forti di una adeguata massa critica, sapranno produrre con un giusto rapporto qualità/prezzo e che affiancheranno alla qualità del vino immagine, comunicazione, efficienza rivolti al mantenimento ed alla conquista di nuovi consumatori.
Le rubriche
EDITORIALE
VINO, LA FESTA È GIÀ FINITA ( PDF - 33 kb )
A cura di Giordano Zinzani
QUI REGIONE
Notizie dalla Giunta e dall'Assemblea legislativa regionale ( PDF - 37 kb )
A cura di a cura della Redazione
QUI EUROPA
Le spese per la Pac sempre più controllate ( PDF - 169 kb )
A cura di a cura di Carla Cavallini
QUI MONDO
L'agricoltura sulla stampa estera ( PDF - 82 kb )
A cura di a cura di Carlo Bonizzi
POLITICHE COMUNITARIE
L'Ue rafforza gli interventi sulla sicurezza alimentare ( PDF - 88 kb )
A cura di a cura di Monica Visentin
FISCO & PREVIDENZA
Inps, fate attenzione alle cartelle "pazze" ( PDF - 57 kb )
A cura di a cura di Corrado Fusai
LEGGI E DECRETI ( PDF - 118 kb )
A cura di a cura di Patrizia Alberti e Paolo Pirani
A cura di a cura della Redazione
A cura di a cura della Redazione
IL TEMPO & L'AGRICOLTURA ( PDF - 82 kb )
A cura di a cura del Servizio Idrometeorologico ARPA - Emilia-Romagna
L'AGRICOLTURA CHE VERRÀ
Biologico, tre proposte per uscire dalla crisi ( PDF - 53 kb )
A cura di Gino Girolomoni
- LIBRI ( PDF - 67 kb )
Sommario
I FATTI / PRIMO PIANO
Crisi della FRUTTA, più interprofessione per RISALIRE la china ( PDF - 159 kb )
A cura di Beppe Picca
I FATTI / EMILIA-ROMAGNA
Più efficienza e NUOVI SERVIZI. I consorzi agrari aggiornano le STRATEGIE ( PDF - 90 kb )
A cura di Roberto Faben
I FATTI / FORMAZIONE E RICERCA
A COLORNO decolla l'Università di SCIENZE gastronomiche ( PDF - 208 kb )
A cura di Elena Contini
I FATTI / ENERGIE ALTERNATIVE
BIOGAS da reflui zootecnici, parte un programma REGIONALE ( PDF - 43 kb )
A cura di Giancarlo Martelli
I FATTI / GRUPPI DI AZIONE LOCALE
Il GAL dell'Appennino Bolognese RILANCIA la MONTAGNA ( PDF - 118 kb )
A cura di a cura del GAL dell'Appennino Bolognese
I FATTI / LATTIERO-CASEARIO
Qualità e FORMAZIONE, ad EST si lavora per l'INTEGRAZIONE ( PDF - 144 kb )
A cura di Luigi Stefanini, Claudia Molinari
I FATTI / EDUCAZIONE ALIMENTARE
RIMINI in festa incontra le FATTORIE DIDATTICHE ( PDF - 88 kb )
A cura di Antonella Prosperi
DOSSIER / L'ALLEVAMENTO DELLE BOVINE DA LATTE
Se le vacche stanno bene il guadagno è generale ( PDF - 142 kb )
A cura di Luigi Stefanini, Claudia Molinari
DOSSIER / L'ALLEVAMENTO DELLE BOVINE DA LATTE
Alimentazione e benessere sono strettamente legati ( PDF - 119 kb )
A cura di Luigi Stefanini, Claudia Molinari
DOSSIER / L'ALLEVAMENTO DELLE BOVINE DA LATTE
Come si valuta il benessere animale ( PDF - 291 kb )
A cura di Paolo Rossi, Alessandro Gastaldo, Paolo Zappavigna, Matteo Barbari
L'ECONOMIA / VINO
Una vendemmia 2005 col fiato SOSPESO per le piogge di metà AGOSTO ( PDF - 92 kb )
A cura di Marisa Fontana
L'ECONOMIA / FILIERA ALIMENTARE
La QUALITÀ, carta vincente nelle SCELTE dei CONSUMATORI ( PDF - 90 kb )
A cura di Fabio Lunati
L'ECONOMIA / COMMERCIALIZZAZIONE
Mercatini BIO, un fenomeno in CONTINUA CRESCITA ( PDF - 118 kb )
A cura di Rosa Maria Bertino
L'ECONOMIA / ANALISI
CARNE bovina, ancora un ANNO di BILANCI RISICATI ( PDF - 168 kb )
A cura di Claudio Montanari
SPECIALE
CEREALICOLTURA - Prospettive di filiera, prodotti derivati, confronti varietali ( PDF - 846 kb )
A cura di a cura di Carla Corticelli, in collaborazione con il CRPV e la Redazione
REPORT
IN AZIENDA
OVICAPRINI, procede il piano per fronteggiare la SCRAPIE ( PDF - 85 kb )
A cura di Vincenzo Di Salvo
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CETRIOLO, tecniche di DIFESA nelle COLTURE proteiche ( PDF - 192 kb )
A cura di Sergio Gengotti
IN AZIENDA
L'aglio di Voghiera è in corsa per il marchio IGP ( PDF - 157 kb )
A cura di Francesco Di Giovanni
INSERTO
COLTURE PROTEICHE ( PDF - 703 kb )
A cura di a cura di Raffaella Quadretti
AMBIENTE E SALUTE
Una sola AUTORIZZAZIONE per gli ALLEVAMENTI SUINICOLI ed avicoli ( PDF - 161 kb )
A cura di Giulio Dall'Orso


