SUPPLEMENTO N.2 - Atlante dei prodotti Dop e Igp dell'Emilia-Romagna
Editoriale
Presentazione
Maurizio Ceci
Sono passati ormai nove anni dalla pubblicazione dei regolamenti comunitari 2081 e 2082, destinati rispettivamente alla registrazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche protette e delle attestazioni di specificità.
Nove anni nei quali l'attività della Regione Emilia-Romagna è stata dedicata a far sì che le prestigiose denominazioni già esistenti trovassero il loro naturale riconoscimento attraverso la registrazione europea, e che le numerose altre produzioni di alta qualità potessero a loro volta ottenere la riconoscibilità ufficiale delle loro eccezionali caratteristiche.
Lo sforzo è stato grande, e l'opera non può certo considerarsi completata: alcuni prodotti di pregio e di vasta notorietà attendono ancora la sospirata registrazione; altri, costretti dalla scarsa rilevanza economica a correre il rischio dell'estinzione, attendono che si completino le molteplici attività messe in atto per la valorizzazione dei prodotti tradizionali e dei cosiddetti "giacimenti gastronomici".
Il sistema di controllo deve essere ben calibrato, allo scopo di dare garanzie sempre più solide al consumatore, e a costi sempre meno pesanti.
Non si può considerare completata l'opera anche perché, quando si decide che la scelta è produrre qualità, non esistono traguardi da raggiungere, ma esiste piuttosto una tendenza costante al miglioramento. E sul fatto che i sistemi produttivi dell'Emilia-Romagna abbiano fatto la scelta della qualità non ci sono dubbi.
Il caso delle denominazioni DOP e IGP e delle attestazioni di specificità (STG) è in questo senso esemplare: le nostre produzioni di eccellenza entrano in un sistema di garanzia ufficiale riconosciuto dall'Unione Europea.
Le 20 denominazioni registrate fino ad oggi costituiscono la punta di diamante di un sistema di produrre qualificato dall'esperienza, dall'intelligenza e dalla capacità manuale degli operatori agroalimentari regionali. Quando la base condivide queste scelte e questi sistemi, si trasmette una filosofia del produrre che genera una diffusa sensazione di "qualità emiliano-romagnola", una qualità che non si limita alle percezioni gastronomiche, ma comprende aspetti culturali e turistici e con essi si completa.
Questi sistemi produttivi rappresentano anche la vivacità di un mondo che non si rassegna alla legge del ribasso dei prezzi, ma intende affrontare la globalizzazione dei mercati con quella spinta verso la particolarità che ha costituito un aspetto determinante dell'imprenditore emiliano-romagnolo. Una peculiarità, questa, che viene costantemente consolidata e aggiornata attraverso un moderno atteggiamento di continua ricerca di innovazioni tecniche, coniugato alla rivalutazione di tradizioni secolari che, grazie al loro valore, riaffermano ancora oggi la loro attualità.
Sommario
A cura di Maurizio Ceci
A cura di Corrado Barberis
Qualità e tradizione per consumatori esigenti ( PDF - 733 kb )
A cura di Alberto Ventura
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti DOP
Prodotti IGT
Prodotti IGT
Prodotti IGT
Prodotti IGT
Prodotti IGT
Prodotti IGT
Prodotti IGT
Prodotti IGT
Prodotti IGT
Prodotti IGT
- Prodotti con richieste di DOP e IGP in corso d'esame ( PDF - 961 kb )
- SUPPLEMENTO COMPLETO ( PDF - 5524 kb )


