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SUPPLEMENTO N.32 - I costi di costruzione dei ricoveri zootecnici

 

Editoriale

Le strutture per l'allevamento

Le aziende che allevano animali da reddito, in particolare quelle della Pianura Padana e delle aree collinari e montane a zootecnia forte, utilizzano numerose tipologie di strutture rurali. Per struttura rurale si intende, in generale, un manufatto realizzato in ambito agricolo che prevede una consistente, se non preponderante, componente edilizia. Quando tale componente si manifesta con la presenza di un vero e proprio fabbricato, caratterizzato da una struttura portante e da una copertura, si parla più precisamente di edificio rurale.

Gli usi ai quali possono essere destinate le strutture rurali sono essenzialmente i seguenti:
- allevamento di animali (stalla, ovile, porcilaia, pollaio, ecc.);
- svolgimento di specifiche attività inerenti l'allevamento (ad esempio la zona di mungitura nelle stalle da latte);
- stoccaggio,trattamento e preparazione di alimenti (fienili, sili, impianti di essiccazione per foraggi, mangimifici aziendali, ecc.);
- stoccaggio di lettimi;
- ricovero di macchine e attrezzi e officina aziendale per piccole riparazioni;
- stoccaggio, trattamento e sfruttamento energetico di effluenti zootecnici (concimaie, vasche per liquami, impianti per produzione di biogas,ecc.).

L'edilizia rurale, branca tecnico-scientifica che si occupa appunto delle strutture e degli impianti per l'agricoltura, ha assunto negli ultimi 40 anni un'importanza crescente nel comparto agrozootecnico e ha permesso, unitamente al progresso scientifico e tecnologico in altri campi coinvolti nella produzione (genetica, alimentazione, ecc.), il progressivo miglioramento delle tecniche produttive e l'aumento del reddito dell'azienda agricola. L'edilizia zootecnica,in particolare, è tanto più rilevante in una realtà produttiva come quella padana, nella quale i principali comparti zootecnici (bovino,suino ed avicolo) si sono sviluppati con sistemi di allevamento in regime stallino e, spesso, con elevata concentrazione di animali.

Obiettivi aziendali e vincoli normativi
Questa complessa materia cerca di fornire risposte a numerose esigenze che, per semplicità, possono essere raggruppate in due categorie: fabbisogni degli allevatori e problemi derivanti dall'applicazione di normative varie.

Tra gli obiettivi delle aziende rientrano:
- il miglioramento delle prestazioni produttive degli animali;
- il contenimento delle patologie;
- l'adeguata assunzione degli alimenti e dell'acqua di bevanda, con limitazione degli sprechi;
- una migliore organizzazione del lavoro e il risparmio di manodopera nelle operazioni di stalla;
- la limitazione dei consumi energetici e lo sfruttamento di risorse energetiche alternative;
- la possibilità di installare agevolmente nuove dotazioni tecnologiche e di apportare modifiche alle strutture.

I vincoli normativi possono tra l'altro riguardare:
-l'impatto ambientale (prevenzione e riduzione dei rischi di inquinamento);
- il benessere animale;
- la qualità igienico-sanitaria dei prodotti;
- la salute e sicurezza dei lavoratori;
- l'assetto urbanistico e il paesaggio.

Ad ulteriore testimonianza di quanto sia rilevante l'edilizia per il settore zootecnico, si vogliono ricordare due aspetti, fra i tanti:
1. la stragrande maggioranza delle indicazioni e dei parametri misurabili riportati dalle normative europee sul benessere animale fa riferimento ad aspetti prettamente edilizi (sistemi di stabulazione, superfici minime d'allevamento, controllo ambientale dei ricoveri, sistemi per l'alimentazione e l'abbeverata, tipi di pavimento);
2. le nuove strutture d'allevamento o gli interventi di ristrutturazione di ricoveri esistenti, oltre a richiedere investimenti particolarmente impegnativi che possono incidere in modo rilevante sul bilancio aziendale, condizionano fortemente e per lungo tempo la vita e la produttività degli animali e dell'uomo.

L'allestimento dei progetti
La realizzazione di un nuovo ricovero per l'allevamento di animali, quindi, è un'operazione assai complessa dal punto di vista tecnico-progettuale, per i differenti aspetti che si devono considerare e per i numerosi vincoli che si devono rispettare. Una fase particolarmente delicata è certamente quella iniziale dell'allestimento del progetto, perché da essa dipende in misura rilevante la possibilità di realizzare una struttura razionale ed adeguata alle necessità aziendali. Per questo è basilare rivolgersi a progettisti qualificati, con esperienza consolidata nel campo dell'edilizia rurale,che sappiano coniugare le esigenze del committente con la conoscenza tecnica, la tradizione locale e l'innovazione derivante dalla ricerca e dalla sperimentazione. È bene ricordare, infatti, che errori commessi nella fase progettuale, così come nelle successive fasi di costruzione dell'opera,determinano inevitabilmente aggravi nei costi di produzione e un peggioramento dell'efficienza gestionale e tecnica dell'allevamento.
Bisogna inoltre considerare che l'attuale difficile situazione della zootecnia italiana pone molte aziende di fronte ad un bivio: o investire subito, nonostante tutto, per migliorare radicalmente la situazione strutturale e organizzativa del proprio allevamento,puntando a un miglioramento della redditività dell'impresa, ma esponendosi al contempo a notevoli sforzi finanziari; oppure aspettare tempi migliori, stringendo i denti e continuando a produrre magari in condizioni non ottimali sia per l'uomo (lavoro, sicurezza), sia per gli animali (benessere,salute,igiene), sia per l'impresa (quantità e qualità dei prodotti).
Per personale esperienza,possiamo dire che in genere le aziende dotate, almeno sulla carta, di un 'solido futuro' in termini di risorse umane (figli giovani intenzionati a rimanere in azienda per continuare il lavoro dei padri) scelgono la prima strada, che certo non è sgombra di insidie, ma che spesso è l'unica che consente effettivamente all'impresa di avere una continuità generazionale.
Fra l'altro,investire in periodi di crisi è mossa strategicamente accorta, benché rischiosa, per la speranza di ritrovarsi alla sospirata ripresa in condizioni di potenziale vantaggio rispetto alla concorrenza.

Una scelta ponderata
Si può quindi dire che i ricoveri per animali rappresentano un mezzo di produzione di straordinaria importanza, che può fare la fortuna di un'azienda agro-zootecnica, ma anche creare molti problemi se la progettazione e la realizzazione non sono state curate in modo adeguato. Un ricovero correttamente progettato e realizzato consente agli animali ospitati di dare il meglio delle proprie potenzialità produttive, minimizzando l'influenza negativa delle variazioni microclimatiche giornaliere e stagionali, garantendo superfici e volumi congrui e creando condizioni di benessere ambientale.
È utile ricordare, però, che un 'buon' ricovero per l'allevamento di animali non può supplire a carenze gravi nella gestione dell'azienda. Questa semplice constatazione può essere verificata in molte situazioni reali,laddove il management inadeguato vanifica la validità della dotazione strutturale e impiantistica dell'azienda. Così come è possibile constatare anche l'opposto, e cioè che una gestione particolarmente curata e attenta riesce, almeno in parte, a limitare i danni di strutture d'allevamento carenti e inefficienti. In sostanza, la qualità delle strutture d'allevamento è elemento fondamentale che non si discute, punto di partenza per ogni azienda zootecnica che voglia ottenere reddito dai propri animali, ma poi serve dell'altro. Detto in altri termini, 'una cosa è la qualità del veicolo, un'altra è l'abilità del conducente'.

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