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SUPPLEMENTO N.37 - I costi di costruzione delle strutture accessorie per l'allevamento

 

Editoriale

I costi di costruzione delle strutture accessorie per l'allevamento

L'imprenditore agrozootecnico utilizza numerose tipologie di strutture edilizie per svolgere al meglio la sua attività economica. Innanzitutto impiega i ricoveri per la custodia e l'allevamento degli animali (stalle, ovili, porcilaie, pollai, ecc.), che gli consentono, se correttamente progettati e realizzati, di massimizzare le produzioni e minimizzare i costi di gestione, in particolare per la manodopera e il fabbisogno energetico.

Nell'azienda zootecnica sono però presenti anche strutture edilizie accessorie, a servizio dell'attività d'allevamento, che permettono di svolgere talune operazioni di routine del processo produttivo e che rispondono a specifiche disposizioni legislative in materia ambientale.

Gli edifici agricoli sono a tutti gli effetti dei fattori della produzione e come tali devono essere valutati, confrontando il profitto lordo che può essere ottenuto dal loro impiego con il relativo costo annuo. Le scelte da fare in quest'ambito non riguardano tanto la necessità di un certo edificio, perché questa è spesso la diretta conseguenza di un'attività produttiva dell'azienda o di una norma di legge (se si allevano vacche da latte si deve avere per forza una zona di mungitura e per conservare il liquame è obbligatorio utilizzare serbatoi idonei); le scelte riguardano piuttosto la soluzione progettuale e le caratteristiche costruttive e impiantistiche,che possono essere molto diverse. Una semplice ed efficace classificazione delle costruzioni agricole è stata fornita da Weller e Chiappini (1976); secondo questi autori gli edifici rurali si possono suddividere nelle seguenti tre categorie:

- edifici per la produzione,destinati all'allevamento delle diverse categorie di animali da reddito, nei quali gli alimenti zootecnici vengono trasformati in prodotti destinati all'uomo (latte, carne, uova, lana);
- edifici per la lavorazione dei prodotti, quali gli essiccatoi per i foraggi, i mangimifici e le sale di mungitura;
- edifici per l'immagazzinamento, destinati a conservare prodotti, materiali, macchine e attrezzature.

In questo supplemento verranno prese in considerazione strutture agricole appartenenti all'ultima categoria. In particolare saranno esaminate le seguenti tipologie:

- strutture per il deposito e la conservazione degli alimenti (mangimi, fieni, insilati);
- strutture per il deposito e la conservazione dei lettimi (paglia o altri materiali da lettiera);
- strutture per il ricovero di macchine e attrezzi;
- strutture per lo stoccaggio e il trattamento degli effluenti zootecnici.

Si ricorda che agli edifici per la produzione è stato dedicato il supplemento n. 32 "I costi di costruzione dei ricoveri zootecnici", ad "Agricoltura" n. 9 del settembre 2007. Alle sale di mungitura per bovini è stato invece dedicato il supplemento n. 24 "Mungitura: strutture, macchine e attrezzature", ad "Agricoltura" n. 11 del novembre 2004.

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