SUPPLEMENTO N.5 - Il benessere degli animali
Editoriale
Presentazione
Il problema del benessere degli animali utilizzati nelle produzioni zootecniche é attualmente oggetto di notevole attenzione a livello degli operatori del settore. La motivazione più immediata di questo interesse è di carattere essenzialmente pratico, e si collega alle indicazioni della politica agricola comunitaria che, sul tema specifico, è orientata, da diversi anni, alla messa a punto ed alla emanazione di provvedimenti su questa delicata materia.
Si tratta di una tendenza ormai consolidata, riaffermata nell'ambito delle linee guida per la politica agricola comune contenute nel documento "Agenda 2000", che pone gli allevatori di fronte a una serie di problemi, connessi all'adeguamento delle strutture di stabulazione e dei metodi di allevamento degli animali.
Gli operatori del settore zootecnico si trovano, quindi, a fronteggiare nuove esigenze, che, in molti casi, si traducono in un appesantimento dei costi di produzione.
In realtà, il problema non deve essere considerato solo sotto questo aspetto, ma deve essere visto in un'ottica più ampia. Vanno infatti considerati sia i benefici diretti derivanti dal miglioramento delle condizione di benessere degli animali, sia i rapporti con i consumatori e, più in generale, con l'opinione pubblica, che tende sempre più a considerare le tecniche di allevamento come componente inscindibile dalla qualità dei prodotti di origine animale.
Le motivazioni che stanno alla base dell'attenzione al benessere degli animali sono, in realtà, molto profonde, e affondano le loro radici nella visione generale dei rapporti esistenti fra l'uomo e gli altri organismi, inferiori e superiori, vegetali e animali: un campo nel quale si misurano posizioni contrapposte sull'etica dell'ambiente.
Una di queste, che riassume le cosiddette teorie antiantropocentriche, afferma il valore intrinseco della natura, concepito come indipendente dal riconoscimento dell'uomo, considerando quest'ultimo semplicemente come una parte della natura; con queste premesse, l'uomo viene a essere escluso come agente morale, fino a essere considerato, nelle posizioni estreme, come elemento dannoso per l'equilibrio naturale.
Dall'altro lato stanno le teorie antropocentriche, che evidenziano l'impossibilità di riconoscere il valore intrinseco della natura prescindendo dalla coscienza dell'uomo e affermano la distinzione dell'uomo dal resto del creato in forza "della sua spiritualità, che si manifesta nella capacità di intelligenza e ragione, di libertà e responsabilità, di coscienza del bene e del male". Da questa visione deriva la responsabilità dell'uomo nei confronti dell'universo circostante, che si manifesta, quindi, nel dovere del rispetto della natura, della gestione corretta dell'ambiente, delle condizioni di vita e di salute degli organismi che formano l'ecosistema.
Pur non essendo questa la sede per l'approfondimento degli aspetti filosofici dell'etica dell'ambiente, se ne è ritenuto opportuno un breve richiamo per ricordare che l'attenzione al benessere animale è una derivazione del dibattito che, nel tempo, si è sviluppato tra le due diverse posizioni. Va detto, per inciso, che, per quanto criticabili da diversi punti di vista, le teorie anti-antropocentriche hanno avuto il merito di portare l'attenzione sul riconoscimento dei doveri dell'uomo nei confronti degli animali e, in particolare, sull'obbligo morale di evitare loro sofferenze inutili.
Con queste premesse, l'iniziativa della realizzazione di un supplemento della rivista "Agricoltura", che contiene un insieme di contributi sul benessere animale, si pone l'obiettivo di offrire un complesso di informazioni e di conoscenze sull'argomento, sia in termini generali, sia con approfondimenti relativi alle diverse specie, al problema dei costi, dell'ambiente di allevamento, del trasporto e dell'abbattimento.
Conoscere i termini generali del problema, acquisire maggiori conoscenze sulle condizioni degli animali nelle diverse tipologie di stabulazione e sui rapporti fra benessere, salute degli animali e performance zootecniche, avere informazioni specifiche sia sulle normative attualmente in vigore, sia sulle prospettive di evoluzione delle stesse rappresenta, crediamo, un contributo di base molto significativo per l'arricchimento della professionalità degli operatori del sistema delle produzioni animali dell'Emilia-Romagna.
Sommario
- Presentazione ( PDF - 29 kb )
Il mestiere dell'allevatore richiede un salto di qualità ( PDF - 386 kb )
A cura di Marina Verga, Corrado Carenzi
L'allevamento dei suini: le raccomandazioni europee ( PDF - 156 kb )
A cura di Giorgio Manenti
Comfort e produttività delle galline ovaiole ( PDF - 220 kb )
A cura di Valentina Ferrante
Broiler: problemi sanitari ed esigenze ambientali ( PDF - 146 kb )
A cura di Valentina Ferrante
Conigli: la ricerca deve puntare sull'allevamento ottimale ( PDF - 275 kb )
A cura di Valentina Ferrante
Gli accorgimenti da adottare per i bovini da carne ( PDF - 235 kb )
A cura di Elisabetta Canali
Attenzione allo stress dei bovini da latte ( PDF - 147 kb )
A cura di Claudia Molinari
La qualità dell'ambiente nell'allevamento suinicolo ( PDF - 153 kb )
A cura di Alessandro Gastaldo, Paolo Rossi
La tutela degli animali durante il trasporto ( PDF - 226 kb )
A cura di Giorgio Manenti
Quanto costa il benessere? ( PDF - 198 kb )
A cura di Giuseppe Bonazzi, Eugenio Corradini
L'intervento regionale per l'allevamento suinicolo ( PDF - 128 kb )
A cura di Eugenio Beccaria
- SUPPLEMENTO COMPLETO ( PDF - 2086 kb )


