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FEBBRAIO 2009 - anno 37°, n.2

 

Editoriale

Due Regioni insieme per l'Expo 2015 di Milano

Tiberio Rabboni

I presidenti della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, e dell'Emilia-Romagna, Vasco Errani, hanno sottoscritto un protocollo di collaborazione per lo sviluppo di attività condivise a supporto dell'Esposizione internazionale che nel 2015 si terrà a Milano sul tema 'Nutrire il pianeta, energia per la vita".

Le previsioni parlano di un grande evento: 29 milioni di visitatori attesi, 175 Paesi rappresentati, diversi miliardi di euro di investimento. Ma soprattutto di una grande vetrina mondiale delle innovazioni necessarie per dare all'umanità certezze di disponibilità ed affidabilità del cibo.

La popolazione mondiale cresce al ritmo di 80 milioni di persone l'anno. Nel 2020 ci sarà un miliardo di nuovi consumatori. La produzione agricola ed alimentare non potrà tuttavia assecondare questo ritmo di crescita. La superficie agricola mondiale sta progressivamente diminuendo, come accade per la fertilità dei suoli, la certezza del clima, l'acqua, le fonti energetiche fossili, la biodiversità animale e vegetale, le coltivazioni per l'alimentazione umana contrastate da quelle per bio-carburanti ed agro-energie. Contemporaneamente diminuisce l'autosufficienza alimentare dei Paesi poveri e crescono la dipendenza tecnologica dalle multinazionali, la libera circolazione mondiale delle derrate ed una domanda, per lo più insoddisfatta, di sicurezza ed affidabilità dei cibi. Da qui l'esigenza di un ripensamento generale e di una nuova frontiera di innovazioni che restituiscano alla produzione agricola ed alimentare mondiale la possibilità di nutrire tutta la futura umanità, con meno risorse e con un clima in mutazione.

L'Expo sarà la vetrina di questa nuova frontiera e delle migliori esperienze di preservazione della biodiversità agro- alimentare, dell'innovazione per ridurre i consumi energetici ed idrici, delle biotecnologie applicate all'alimentazione, della cooperazione agro- alimentare con i Paesi poveri. A questa vetrina l'Emilia-Romagna porterà gli esiti di studi e progetti, ma soprattutto la testimonianza di un'agricoltura e di un sistema produttivo agroalimentare che non hanno atteso le denunce degli organi indipendenti internazionali per incamminarsi sulla via di una nuova sostenibilità. Nella nostra regione la tutela della biodiversità si pratica tutti i giorni con le produzioni Dop e Igp, con la valorizzazione enologica dei vitigni autoctoni e della tradizione, con gli 'agricoltori custodi' di razze e varietà a rischio di estinzione, con una legge regionale ad hoc. La diffusione delle tecniche di produzione biologica ed integrata hanno già significativamente ridotto l'uso della chimica e la dipendenza culturale dalle multinazionali. La gestione oculata dell'acqua da parte dai consorzi di bonifica, l'esperienza di'Irrinet', l'efficienza degli impianti di nuova generazione hanno contenuto significativamente i consumi irrigui.

Il costante investimento sulla ricerca ha sostenuto importanti innovazioni di prodotto e di processo senza snaturare vocazioni e tipicità. La sicurezza degli alimenti, la loro rintracciabilità, la qualità come standard sono da tempo il biglietto da visita di una agricoltura che ha la sua forza nella simbiosi tra la professionalità dei singoli e l'attitudine dei tanti all'organizzazione, al lavorare insieme, al fare sistema.

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