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SUPPLEMENTO N.41 - La sfida delle agroenergie per le imprese agricole

SUPPLEMENTO N.41 - La sfida delle agroenergie per le imprese agricole

Prefazione

Obiettivo: Emilia-Romagna leader delle energie rinnovabili

In Emilia-Romagna gli impianti fotovol­taici già installati e in corso di realizzazio­ne produrranno entro il 2010 qualcosa co­me 65 megawatt elettrici. Quelli eolici 40 megawatt. Gli impianti realizzati e in corso di realizzazione alimentati da biomasse di origine agricola e forestale oltre 100 me­gawatt. Tra questi molti impianti agricoli di potenza inferiore al megawatt, ma anche tre riconversioni di ex zuccherifici in impian­ti di media potenza che la Regione ha coe­rentemente sostenuto, anche quando sa­rebbe stato molto più popolare fare il con­trario.

Dunque, in pochi anni oltre 200 megawatt di energia rinnovabile. È poco, è molto? In I­talia, se consideriamo il punto di partenza e cosa hanno fatto le altre regioni, non è po­co. Quattro anni fa abbiamo cofinanziato con risorse regionali 23 impianti agricoli ali­mentati a biogas, biomasse, oleaginose e sottoprodotti. Con i primi bandi del pro­gramma di sviluppo rurale in corso di at­tuazione sono stati cofinanziati 106 proget­ti per altrettanti impianti, tutti di potenza inferiore a 1 megawatt. Con i bandi previsti per il 2010 ne cofinanzieremo altrettanti, se non di più, dal momento che disporremo di maggiori risorse e che è stato finalmente ri­mosso il divieto nazionale di cumulo tra contributi pubblici per la realizzazione degli impianti e i vantaggi della cosiddetta tariffa “conto-energia”. A proposito di autorizza­zioni, siamo l’unica Regione italiana ad a­vere detto con chiarezza che per gli impian­ti a biogas inferiori ad un megawatt di po­tenza è sufficiente presentare la domanda agli sportelli unici per le attività produttive e che il “digestato” è un fertilizzante e non un rifiuto.

Partiamo da qui, da questo primo e signifi­cativo “step” di realizzazioni sostenute dal cofinanziamento pubblico regionale e co­munitario per tentare di delineare un ruolo trainante dell’Emilia-Romagna nel campo delle rinnovabili, in particolare di quelle di origine agricola. Un obiettivo del tutto realistico, se si considera la vocazione all’inno-vazione imprenditoriale della maggioran­za delle imprese agricole ed agroalimentari regionali, il nuovo quadro di convenienze per le energie da “filiera corta”, l’interesse di­chiarato del sistema bancario, l’indirizzo fa­vorevole e la volontà collaborativa delle amministrazioni locali.

D’altra parte l’energia ricavata da materie prime di origine agricola ha assunto in que­sti ultimi anni un peso crescente per la sua valenza ambientale ed economica.

Se l’Italia sarà in grado di rispettare gli o­biettivi fissati dalla Direttiva 28/2009 dell’Unione europea - il cosiddetto “Pacchetto clima-energia” - la produzione delle rinnovabili nelle campagne è destinata a triplicare nei prossimi 10 anni, creando circa 100.000 posti di lavoro, secondo il “Rapporto ener­gia e ambiente” presentato il 28 luglio scor­so dall'Enea, mentre lo sviluppo delle rinno­vabili in agricoltura raggiungerà nel 2020 l'8% del totale - rispetto all'attuale 2% - una percentuale pari a 15,5 milioni di tonnellate di petrolio equivalente. Più in generale, ogni Stato membro dovrà adottare un “Piano di azione nazionale” per le energie rinnovabili entro il 2010.

Il settore agricolo è quindi chiamato a pro­muovere l’uso di energia proveniente dalle biomasse utilizzando i più avanzati proces­si, ad adottare tecniche di coltivazione so­stenibili - nel rispetto delle prescrizioni e del­le norme sulla Politica agricola comune - ed a sviluppare la ricerca e la sperimentazione sulle colture dedicate e sulle migliori e più convenienti tecnologie applicabili agli alle­vamenti zootecnici.

È su questo versante che la Regione Emilia-Romagna vuole operare, nella consapevo­lezza che si aprono possibilità molto inte­ressanti, capaci di dare slancio non solo al settore ed a molte imprese agricole, ma an­che alla più complessiva sostenibilità am­bientale ed economica regionale.

Tiberio Rabboni - Assessore all'Agricoltura, Regione Emilia-Romagna

Sommario

  • SOMMARIO (256,32 kB - PDF)
     
  • SUPPLEMENTO COMPLETO (8,50 MB - PDF)
     
    A cura del Centro Ricerche Produzioni Animali - C.R.P.A. S.p.A, Reggio Emilia e della Redazione di "Agricoltura"