SUPPLEMENTO N.42 - Agriturismo - La nuova legge della Regione Emilia-Romagna: istruzioni per l'uso
Prefazione
Una legge moderna per il nostro agriturismo
La legge regionale n.4/09 e le norme di attuazione che vengono presentate in questo supplemento di “Agricoltura” sono totalmente innovative rispetto al passato. Chi leggerà si renderà conto dell’apporto delle molte competenze e dei molti Servizi coinvolti, perché la regolamentazione moderna dell’agriturismo coinvolge necessariamente gli aspetti produttivi agricoli, quelli igienico-sanitari, quelli urbanistici ed edilizi, la formazione, il turismo e il commercio, la promozione.
Chi desidera intraprendere ex novo l’attività agrituristica può trovare una guida pratica ricca di indicazioni e di rinvii ai siti da consultare e agli enti competenti; gli operatori già attivi avranno modo con un colpo d’occhio di scoprire le novità più rilevanti.
A conclusione di un lavoro intenso di consultazione di tutte le rappresentanze interessate, comprese quelle dei pubblici esercenti, e di un confronto diretto con tantissimi operatori negli incontri che abbiamo organizzato presso tutte le Province, segnaliamo con soddisfazione le molte innovazioni legislative, tutte all’insegna della qualificazione del settore, del più stretto rapporto tra agricoltura, territorio e consumatore, della semplificazione.
Club di eccellenza, impulso all’ospitalità ricettiva, legame rafforzato con le tradizioni enogastronomiche, collaborazione a livello provinciale tra i diversi attori per sostenere il turismo rurale, apertura guidata all’agricoltura sociale per ricreare nuove condizioni di socialità e solidarietà a livello di comunità territoriale: queste scelte politiche diventano opportunità per gli agricoltori che decidono di misurare la propria capacità imprenditoriale sul versante della multifunzionalità.
Il giudizio sull’efficacia e sull’efficienza della legge deriverà dall’esperienza concreta della sua applicazione, dalla quale trarremo le indicazioni per migliorarla e adattarla. Del resto, per il nuovo provvedimento abbiamo messo in pratica i suggerimenti derivati da 15 anni di operatività della precedente legge regionale, la n. 26/94; in particolare, le norme di attuazione contengono anche tutti i facsimili di dichiarazione e certificazione che devono utilizzare gli Enti competenti, facilitando in questo modo un comportamento uniforme in tutto il territorio regionale.
Oggi possiamo consegnare agli agricoltori - agrituristi uno strumento ricco di valori condivisi, adeguato alle esigenze dell’Emilia-Romagna, aggiornato rispetto alla legislazione nazionale.
Poiché, come sempre, ad ogni opzione conseguono responsabilità e sfide nuove, adesso spetta ai destinatari utilizzarlo al meglio, declinarlo secondo le singole esigenze imprenditoriali, estrarne le potenzialità positive, esercitare la fantasia per scoprire nuove strade e specializzare e caratterizzare un’offerta attraente, a suo modo “unica”, trovare le alleanze produttive all’interno del mondo agricolo e fare sinergie con gli altri attori pubblici e privati impegnati per lo sviluppo integrato del territorio.
Questo percorso non è facile né scontato, non permette di seguire supinamente strade battute da altri perché richiede un’analisi attenta della propria azienda e dei suoi fattori produttivi, analizzandone tutti i punti di forza e di debolezza, come deve fare qualunque imprenditore agricolo che nell’attuale e difficile congiuntura è davanti a scelte impegnative per poter reggere in una competizione sempre più aspra.
A favore dell’agriturismo stanno, però, importanti fattori: la crescita del numero di turisti per cui l’enogastronomia è il primo motivo di visita, la notorietà mondiale di cui godono le produzioni tipiche emiliano-romagnole, i nostri paesaggi accoglienti, ben fruibili, intessuti dalla presenza umana, punteggiati da eccellenze architettoniche e storiche e da aree di pregio ambientale caratterizzate da emergenze naturalistiche di indiscutibile valore scientifico, un’offerta culturale diversificata, diffusa, di qualità, capace di attrarre gli specialisti e anche i curiosi, molteplici occasioni convegnistiche e fieristiche distribuite su tutta la nostra regione, un ricchissimo calendario di manifestazioni sportive.
Verso questi potenziali clienti mossi da interessi diversi, ma tutti in cerca di nuove esperienze emozionali, si possono orientare l’ospitalità e la ristorazione in agriturismo, accentuando fortemente il tema dell’identità territoriale dei luoghi e delle nostre tradizioni che costituiscono il vero elemento di distintività e diversificazione.
Proprio nella sfida per intercettare questi nuovi flussi di turismo la legge regionale gioca pienamente a favore degli imprenditori agricoli.
Tiberio Rabboni - Assessore all'Agricoltura, Regione Emilia-Romagna
Sommario
- A cura di Maria Luisa Bargossi e Mauro Fini - Servizio Territorio Rurale, Regione Emilia-Romagna
Supplemento n.42
Tiberio Rabboni
- Franco Stefani
- Giulia Angelelli
- Laura Vicinelli
- Gabriella De Petra
- Mauro Fini
- A cura di Apt Servizi - Regione Emilia-Romagna
- A cura di Paola Giovagnoni
