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Dal PSR 142 milioni per i progetti di filiera

E´ l´obiettivo del nuovo "Programma operativo per i progetti di filiera" della Regione presentato oggi a Bologna dall´assessore all´agricoltura Tiberio Rabboni. A disposizione ci sono risorse pubbliche per ben 142 milioni di euro che potranno movimentare investimenti per oltre 300 milioni.
"Questo bando, ha spiegato Rabboni, rappresenta non solo il più significativo intervento che realizziamo con le risorse del Piano di sviluppo rurale, ma tenta di promuovere una vera rivoluzione copernicana nel panorama della nostra agricoltura, avvicinandola alla moderna agricoltura europea".
"Oggi, spiega ancora Rabboni, i passaggi dalla terra alla tavola sono troppi e frammentati ed il prezzo finale non è mai in rapporto con il valore corrisposto all´agricoltore. Si tratta di una vera e propria distorsione della filiera agroalimentare italiana che penalizza sia chi produce sia chi compra al supermercato. Noi oggi con questo Programma, per la prima volta in Italia, cerchiamo di correggere questa distorsione creando le condizioni per l´affermarsi una filiera agroalimentare interamente emiliano-romagnola".
Il Programma punta infatti a promuovere l´aggregazione, attorno ad un progetto comune, tra le aziende di produzione e tra queste e quelle di trasformazione e commercializzazione di un determinato comparto produttivo. Anzi l´esistenza di questi accordi formali e su un piano di reciprocità tra i diversi attori della filiera agroalimentare, è la condizione stessa per poter accedere agli aiuti. "Vogliamo unire ciò che oggi è diviso, sintetizza Rabboni, e in questo modo dare più forza e più competitività sui mercati esteri all´agricoltura regionale. Da questa capacità di fare squadra passa il futuro delle nostre imprese agricole".
I settori interessati
Considerando il "peso" dei diversi comparti produttivi nell´economia regionale, ma anche le prospettive di sviluppo , il PSR assegna più di 32 milioni di euro al comparto ortofrutticolo, quasi 28 milioni a quello lattiero-caseario, circa 25 milioni al comparto della carne suina e oltre 23 milioni alla vitivinicoltura. Superano gli 8 milioni di euro gli stanziamenti per il comparto dei cereali, i 5 milioni quelle per il settore che comprende soia, foraggi e sementi e la stessa cifra è destinata al comparto avicolo e delle uova. Infine poco più di 4 milioni di euro andranno al comparto della carne bovina.
Cosa prevede il bando
Il bando verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione il 29 maggio e comprende la delibera della Giunta regionale n. 672 del 18 maggio 2009, con la quale si approva il Programma Operativo d´asse "Progetti di filiera", che attua l´approccio integrato per l´accesso alle misure del PSR ´Asse 1 - competitività.
Contestualmente sono anche stati approvati i Programmi Operativi delle Misure 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, alimentare, nonché nel settore forestale" e 133 "Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare" dell´Asse 1 del PSR.
Tutte e due le Misure, sono attivabili solo con la modalità di filiera e rappresentano quell´azione di sistema a supporto dell´approccio integrato, presupposto a sinergie con attività connesse a quella agricola ed altre attività afferenti ad diversi settori produttivi.
I contributi andranno dal 40 al 50% dell´importo complessivo del progetto per gli investimenti produttivi per arrivare fino al 70% per gli interventi di carattere immateriale (ovvero spese di promozione, ricerca pre-competitiva, formazione e consulenza aziendale, certificazione di qualità).
La maggior parte delle risorse stanziate andranno a sostenere l´ammodernamento delle aziende agricole (72 milioni di euro) e l´innovazione di processo e di prodotto nel comparto agroindustriale (41 milioni).
Proprio per promuovere adeguate forme di aggregazione, il Programma stabilisce anche i limiti minimi e massimi di spesa del singolo progetto di filiera, che non dovranno essere inferiori ai 500 mila euro e non potranno superare i 10 milioni di euro. E´ prevista una deroga (da un minimo di 200 mila a un massimo di 2 milioni di euro) per settori minori, quali quello forestale e quello dei prodotti biologici.
Analogamente il Programma stabilisce anche il numero minimo di aziende produttrici che dovranno mettersi insieme per ciascun comparto. Si va da almeno 5 aziende per il settore lattiero-caseario, ad almeno 18 per quello ortofrutticolo. Le domande per accedere agli aiuti potranno essere presentate fino al 16 ottobre.
La compilazione e presentazione sia delle singole istanze d´aiuto sia della domanda relativa al progetto di filiera dovrà essere effettuata secondo le procedure fissate da AGREA (determinazione n. 4355 del 18 aprile 2008) ed utilizzando il Sistema Operativo Pratiche (SOP) e la specifica modulistica reperibile sul sito Internet dell´Agenzia medesima.
Il termine di scadenza delle presentazione delle istanze è fissato perentoriamente al 16 ottobre 2009, pertanto nell´ipotesi di presentazione semi-elettronica, con assegnazione del protocollo presso gli uffici regionali, le domande dovranno pervenire al Servizio Aiuti alle imprese entro e non oltre le ore 13.00 del giorno di scadenza.
Le domande inviate mediante il servizio postale, corrieri privati o agenzie di recapito devono rispettare la suddetta scadenza, pertanto tale forma di invio è ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, il plico non giungesse al predetto Servizio in tempo utile.

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