Materiali del convegno "La tutela e la valorizzazione dei prodotti DOP e IGP"
Il convegno svoltosi a Modena presso la Camera di Commercio ha messo in evidenza il ruolo della Pubblica amministrazione nella tutela delle produzioni tipiche. Il tessuto imprenditoriale dell’Emilia-Romagna è protagonista nel comparto delle denominazioni di origine. Nessun’altra regione infatti vi contribuisce in modo così significativo: le 30 DOP e IGP che interessano il territorio dell’Emilia-Romagna, ne costituiscono anche oltre il 40% del valore economico nazionale. Le imprese e le istituzioni locali hanno tutto l’interesse a far sì che questi valori siano preservati da un sistema produttivo virtuoso, in grado di rispondere agli attacchi che giungono da chi intende usurpare la fama delle denominazioni, senza sostenere gli oneri che derivano da una produzione corretta e da un sistema di controllo e vigilanza attivo ed efficace. È necessario che le regole siano rispettate da tutti, e che al loro mancato seguano, da parte delle autorità pubbliche, provvedimenti e sanzioni certi e immediati. Per far sì che questo accada fondamentale diventa il ruolo delle istituzioni locali, che possono comprendere in modo rapido i problemi che sorgono sul territorio. Il loro ruolo dovrebbe essere riconosciuto sia nell’accertamento delle violazioni, sia nella partecipazione ai provvedimenti che seguono le violazioni stesse, in piena collaborazione – e non in subalternità – con le istituzioni nazionali.
Spesso le imprese si sono già organizzate – è il caso innanzitutto dei consorzi di tutela, ma anche di altre forme associative – per trovare spazio sui mercati e per garantire a se stesse e ai consumatori un livello adeguato di qualità delle produzioni. Purtroppo, sia i consorzi di tutela nelle situazioni di loro competenza, e ancora più le singole imprese in altre occasioni, si trovano a fronteggiare un’agguerrita concorrenza sleale.
È necessario che le regole siano rispettate da tutti, e che al loro mancato seguano, da parte delle autorità pubbliche, provvedimenti e sanzioni certi e immediati. Per far sì che questo accada fondamentale diventa il ruolo delle istituzioni locali, che possono comprendere in modo rapido i problemi che sorgono sul territorio. Il loro ruolo dovrebbe essere riconosciuto sia nell’accertamento delle violazioni, sia nella partecipazione ai provvedimenti che seguono le violazioni stesse, in piena collaborazione – e non in subalternità – con le istituzioni nazionali.
Documenti:
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Intervento - Tiberio Rabboni - Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna
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Relazione di Denis Pantini - Nomisma - Società di Studi Economici
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Relazione di Audrey Aubard - Consulente A.R.E.P.O. (Associazione Regionale Europea Prodotti d'Origine)
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Relazione di Marco Uguzzoni - Comandante dei N.A.C. (Nuclei Antifrodi Carabinieri di Parma)
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Relazione di Federico Desimoni - Consorzio del Prosciutto di Parma
