Aggiornato il contratto quadro delle patate
Promuovere il consumo di patate dell’Emilia-Romagna, per garantire ai consumatori un prodotto di sicura provenienza, certificato e di elevata qualità ed ai produttori un adeguato ritorno economico, questo l’obiettivo del “Contratto quadro di filiera per la patata da consumo fresco 2010-2012” firmato nel settembre scorso tra le organizzazioni dei produttori Appe e Assopa, le principali cooperative del settore, i commercianti, Fruitimprese, Ascom e con la partecipazione di Ce.Pa. .
Grazie al rispetto degli elementi previsti dalle norme il contratto ha avuto una prima approvazione da parte del Ministero che, a seguito delle modifiche apportate e condivise tra le parti attraverso una serie di consultazioni tra produttori e commercianti, è stata riconfermata lo scorso 23 giugno.
Le modifiche ora apportate al Contratto Quadro – per migliorare l’integrazione di filiera con elementi utili a contrastare la volatilità dei prezzi, ottimizzare l’offerta sul mercati e garantire la qualità ai consumatori tramite tracciabilità e certificazione – intervengono nel ridurre per le imprese commerciali i tempi del campionamento e della successiva comunicazione alle aziende produttrici delle eventuali non conformità riscontrate, in modo da permettere al produttore interventi tempestivi per correggere in particolare le condizioni di raccolta, che possono penalizzare la qualità e la valorizzazione del prodotto.
Possibili anche maggiori controlli da parte dei produttori nella fase di campionamento, per il rispetto delle norme di qualità, anche con la creazione di commissioni tecniche designate dalle O.P. che avranno anche la possibilità di interventi preventivi di messa a punto delle norme di valutazione.
Introdotto, infine, il criterio di pagamento del prodotto “bonus malus” senza addebito al produttore sulla quantità di merce definita come scarto al momento del campionamento e la costituzione di una commissione, per definire il regolamento di utilizzo del fondo d'esercizio privato autofinanziato, già previsto dal Contratto Quadro.
Altro elemento di novità riguarda la possibilità di valorizzare la gran parte delle patate prodotte nel territorio regionale, e non le sole produzioni a marchio Selenella o Patata DOP di Bologna, coltivate seguendo le indicazioni dei disciplinari di produzione integrata approvati dalla Regione Emilia-Romagna, per utilizzare il relativo marchio collettivo QC (Qualità Controllata) istituito e regolato dalla L.R. 28/99.
In una prima fase preliminare saranno quindi raccolti i dati relativi a superfici, varietà e produzioni degli associati alle O.P. riferiti alla certificazione QC, con la collaborazione delle O.P. stesse e delle ditte firmatarie.


