Lotta biologica alla vespa cinese nei castagneti dell’Emilia-Romagna
Continua senza tregua la lotta nei castagneti dell’Emilia-Romagna. La vespa cinese, un piccolo parassita che danneggia le piante di castagno si è oramai insediato in tutta la zona appenninica della regione, ma dovrà sempre più fare i conti con il suo nemico naturale, il Torymus sinesis, un insetto parassitoide che attacca esclusivamente le larve della vespa e ne arresta lo sviluppo.
Nei prossimi giorni, dal 27 al 29 aprile, il Torymus verrà introdotto in vari castagneti infestati della regione per ottenere una progressiva riduzione delle popolazioni di vespa cinese. I lanci del parassitoide avverranno in dodici diverse aree, in modo da coprire al meglio il territorio regionale maggiormente vocato alla produzione delle castagne e riguarderà le seguenti località: Vetto, Villa Minozzo e Carpineti, in provincia di Reggio Emilia; Albareto (frazione Folta) e Neviano degli Arduini (frazione Campora) nel parmense; Zocca (frazione Monteombraro) in provincia di Modena; Castel del Rio (località Sestetto) e Loiano, in provincia di Bologna; Casola Valsenio in provincia di Ravenna; Bagno di Romagna (frazione Lago di Acquapartita) in provincia di Forlì - Cesena e Sant’Agata Feltria nel riminese.
I lanci del Torymus rientrano nel piano di lotta alla vespa cinese finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato dal Servizio fitosanitario regionale in collaborazione con il Consorzio fitosanitario di Reggio Emilia, le Università di Torino, di Bologna e di Modena e Reggio Emilia.
L’introduzione del parassitoide era già iniziata lo scorso anno in via sperimentale in un numero limitato di castagneti. Questo per verificare l’effettiva capacità di adattamento dell’insetto nei nostri ambienti. Le prove hanno avuto successo ed i ricercatori hanno oggi a disposizione per i lanci i primi parassitoidi “nati” in Emilia Romagna. Inoltre dal 2009 un castagneto di Carpineti (RE) è divenuto una vera e propria “biofabbrica naturale” di questo insetto utile, che potrà produrre altri insetti per i lanci futuri. Una seconda biofabbrica sta per essere realizzata in un’area appositamente predisposta nell’imolese.
La vespa cinese (il cui nome scientifico è Dryocosmus kuriphilus) provoca danni molto evidenti ai giovani germogli ed alle foglie su cui forma vistose galle. Per i coltivatori di castagne è una vera e propria piaga, perché può compromettere seriamente le produzioni. L’insetto è presente non solo in Emilia-Romagna, ma in tutte le aree di produzione del castagno del nostro Paese.
Altre informazioni sulla vespa cinese, sulla sua diffusione e sulle misure di controllo attuate in Emilia-Romagna, sono disponibili alla pagina sotto indicata del portale ermesagricoltura.


