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Tignola della patata: preoccupante situazione in tutte le aree di produzione

Tignola della patata: preoccupante situazione in tutte le aree di produzione

In relazione all’attuale preoccupante situazione fitosanitaria, caratterizzata da alti livelli di presenza di Tignola (Phthorimaea operculella) in tutte le aree di produzione della patata, si segnala l’esigenza di gestire al meglio la fase della raccolta per minimizzare i danni ai tuberi.

Il Servizio Fitosanitario regionale ha predisposto una breve nota tecnica (vedi link a piede pagina) in cui vengono puntualizzate le azioni da raccomandare per difendere la produzione. Tale nota è stata predisposta in stretta collaborazione con i tecnici delle Associazioni in indirizzo e con i Coordinatori della produzione integrata della provincia di Bologna.

La Tignola della patata piccola farfallina che oltre alla patata attacca anche altre solanacee coltivate (pomodoro e melanzana), è diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali e dal 1940 stabilmente presente nel Sud d’Italia. Dal 2000 è anche al Nord ed in condizioni climatiche favorevoli, come le attuali caratterizzate da temperature molto elevate e assenza di precipitazioni, si sono avuti voli consistenti delle popolazioni della Tignola.

I danni si verificano sia in campo sia in magazzino durante la conservazione,specialmente se le patate rimangono a lungo a temperatura ambiente. Tutte le pratiche che velocizzano le fasi di raccolta e stoccaggio dei tuberi, per un rapido immagazzinamento a basse temperature sono da considerare attentamente per ridurre per quanto possibile i danni di questo pericoloso insetto.