Benzina agevolata anche agli allevatori di molluschi
Bologna – Dal prossimo 2 gennaio, le imprese dell’Emilia-Romagna che svolgono attività di allevamento di molluschi bivalvi e, in particolare, di vongole veraci potranno beneficiare dell’agevolazione fiscale per l’acquisto della benzina.
La Giunta regionale ha approvato l’atto che definisce le modalità e le procedure per permettere alle imprese che allevano vongole in acque salmastre interne e marine, di beneficiare della riduzione dell’accisa che grava sugli oli minerali.
La possibilità è prevista dalle norme nazionali che assimilano l’imprenditore ittico a quello agricolo permettendogli così di beneficiare, dell’agevolazione per tale tipologia di allevamento. Le imprese devono essere titolari di concessioni o autorizzazioni all’esercizio di pesca dei molluschi bivalvi, iscritte nel registro delle imprese di pesca e sottendere agli obblighi dei registri dei pescatori marittimi.
I potenziali beneficiari dovranno essere iscritti all’anagrafe delle aziende agricole e successivamente attivarsi presso gli uffici “Utenti motori agricoli” delle Province costiere di Ferrara, Ravenna, Forli-Cesena e Rimini, direttamente o tramite i CAA (Centri di Assistenza Agricola).
“A fronte di un’estate non particolarmente favorevole per l’attività di allevamento delle vongole, che a causa della scarsità di ossigeno nelle acque ha compromesso i risultati economici delle nostre imprese – ha sottolineato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni – questo intervento consentirà, già a partire dai primi mesi del 2012, di avere una diminuzione dei costi di produzione riducendo, a prezzi correnti, il costo della benzina di 0,317 euro al litro”.
Considerando l’area di maggior intensità produttiva – la Sacca di Goro in provincia di Ferrara – a fronte di una presenza di 36 cooperative e 1.359 soci pescatori che operano su una superficie in concessione di oltre 1.280 ettari, il potenziale beneficio fiscale, sulla base della produzione di vongole 2010, potrebbe arrivare a circa 1 milione di euro, con una media di 735 euro per singolo pescatore.


