Contributi agroalimentari, 1.500 imprese in attesa
Bologna – Nessun pasticcio. Per i pagamenti ambientali alle imprese agricole Regione e Agrea (l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura) si sono adeguate a disposizioni nazionali comuni a tutte le regioni. E, comunque, le aziende in attesa dei contributi sono 1.500 e non - come ha scritto in un’interrogazione il consigliere di An Alberto Vecchi riportata da alcuni giornali – 50.000.
“Il problema esiste – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni – e io per primo sono consapevole dei ritardi che il nuovo sistema di controllo comporta. Tant’è che abbiamo rafforzato i servizi di Agrea e, in collaborazione con le Province, stiamo cercando di limitare i disguidi in modo da consentire il pagamento dei contributi in tempi ragionevoli alle imprese che ne hanno diritto”.
Va tuttavia precisato che il nuovo sistema di rilevamento aereo delle superfici aziendali - in base al quale vengono esaminate le richieste degli agricoltori e corrisposti gli importi - è stato adottato quest’anno in tutte le regioni italiane, in esecuzione di una disposizione comunitaria.
Non è stata dunque Agrea ad affidare il servizio di controllo ad Agrisian sottraendolo alle Province, ma l’Agenzia nazionale Agea.
“E non è nemmeno vero che Agrea trattenga fondi nazionali destinati agli agricoltori – precisa ancora Rabboni – I soldi dallo Stato arrivano solo quando i pagamenti sono esecutivi”.
A metà aprile su circa 35 milioni di euro richiesti, Agrea ha già erogato oltre 19 milioni di euro. Mentre le anomalie di interpretazione stanno bloccando i pagamenti a 1.500 imprese e non a 50.000.


