Convegno su risparmio idrico
(Bologna, 27 luglio 2007) - Al convegno tenuto questa mattina a Bologna sul tema dell'Irrigazione e risparmio idrico l'Assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni ha illustrato le linee generali di azione che l'Emilia-Romagna intende applicare per conciliare l'agricoltura di qualità con il cambiamento climatico. L'agricoltura soffre questi cambiamenti e senza una rapida capacità di reazione rischia di rimanerne vittima; soprattutto in regioni agricole come la nostra, caratterizzate da elevati investimenti, tipicità e produzioni di qualità idroesigenti.L'agricoltura deve adeguarsi ai cambiamenti del clima e contemporaneamente contrastarlo, contribuendo ad esempio allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili di origine agricola e non solo. Entrambe queste cose passano attraverso l'innovazione e, prima ancora attraverso la consapevolezza della necessità dell'innovazione.Consapevolezza ancora insufficiente - secondo Rabboni - come dimostrano gli esempi della Lombardia e delle altre regioni del nord che irrigano per scorrimento rivendicando una sorta di diritto naturale alla continuità di questa pratica, indifferenti ai cambiamenti del clima, alla siccità e alle difficoltà degli altri. Parliamo dunque di risparmio idrico in agricoltura. Lo facciamo in una regione che prende dal bacino del Po appena 1,4 miliardi di metri cubi di acqua irrigua contro i quasi 20 di Lombardia e Piemonte e che per ciò stesso, a maggior ragione, pensa di poter sollecitare una analoga riflessione al resto del Paese. Il nostro obiettivo è di ridurre fino al 20% il consumo irriguo nei prossimi 3 anni.Tra le principali iniziative che la Regione Emilia-Romagna intende promuovere, tutte all'interno delle prospettive delineate dal Piano Territoriale delle Acque, l'Assessore Rabboni ha ricordato i 18 progetti già finanziati in capo ai Consorzi di bonifica per 124 milioni di euro; l'ampliamento dell'uso del sistema IRRINET che ha fatto risparmiare nel 2006 oltre 50 milioni di metri cubi di acqua, con l'auspicio che questo sistema venga applicato da tutti i Consorzi di Bonifica regionaliLa Regione sta anche mettendo a punto un bando per cofinanziare sistemi irrigui aziendali a maggiore efficienza, con un contributo pari al 30% dell'importo complessivo. A disposizione ci sono risorse per 1,35 milioni di euro, che permetteranno di intervenire su circa 350 imprese agricole. Successivamente i bandi del nuovo piano di sviluppo rurale potranno finanziare diverse centinaia di ulteriori rinnovi.Tra le novità introdotte l'obbligo da parte delle imprese agricole che intenderanno accedere ai contributi di dotarsi di un Contatore Volumetrico per determinare l'effettivo consumo da parte dell'azienda agricola, dotazione che permetterà l'applicazione reale da parte dei Consorzi della cosiddetta "tariffa binomia" che definisce l'importo in base alla superficie irrigata e all'acqua effettivamente consumata . E' in fase di approvazione da parte della Giunta regionale anche un progetto pilota per sperimentare l'applicazione in 100 aziende agricole del sistema "Solardrip" - una novità di livello nazionale messa a punto dal CER con finanziamento regionale - che permette di unire risparmio idrico e risparmio energetico attraverso l'alimentazione fotovoltaica. Nelle conclusioni Rabboni ha auspicato che la realtà dell'Emilia-Romagna, -Regione che sta cercando di fare la sua parte per conciliare l'agricoltura di qualità con il cambiamento climatico- sia seguita anche dalle altre Regioni e che i attendiamo che altri facciano altrettanto e che i nostri sforzi vengano sostenuti con risorse ed attenzioni adeguate dalla politica nazionale.


