Ex zuccherificio San Pietro in Casale: presentato un nuovo progetto di riconversione
Bologna - Un nuovo progetto industriale nel campo delle energie rinnovabili per la riconversione dell’ex zuccherificio di San Pietro in Casale (BO). E’ quello presentato oggi dalla Sfir a Regione, Provincia, Comune, sindacati di settore e Rsu aziendale, dopo che il precedente accordo per la realizzazione di contenitori biodegradabili per alimenti era stato sospeso dalla proprietà per difficoltà legare alla crisi economica. All’incontro presso la sede della Regione hanno partecipato tra gli altri, oltre all’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, l’assessore all’agricoltura della Provincia di Bologna Gabriella Montera e il sindaco di San Pietro in Casale Roberto Brunelli.
Il nuovo progetto, illustrato dal presidente della Sfir Mario Riciputi, prevede una serie di interventi successivi: in prima battuta la realizzazione di una serie di piccoli impianti di potenza non superiore al megawatt per la produzione di energia elettrica e calore da fonti rinnovabili quali biomasse, biogas, olii vegetali e sottoprodotti agroalimentari. In una prospettiva più ampia, l’avvio di una vera e propria attività di produzione di impianti o componenti per le energie rinnovabili e di un’area industriale attrezzata nei terreni dell’ex zuccherificio, cui gli impianti realizzati potrebbero fornire acqua calda e refrigerata.
“Considero un fatto positivo che la proprietà dell’ex zuccherificio di San Pietro in Casale – ha dettoRabboni al termine dell’incontro - abbia accolto il nostro invito a presentare un nuovo progetto di riconversione in grado di dare una prospettiva occupazionale ai 16 lavoratori ancora presenti, oltre che una nuova opportunità di sviluppo al territorio. La proposta illustrata oggi è interessante anche perché gli impianti previsti richiedono tempi di realizzazione contenuti, sono di piccola taglia e dunque non presentano problemi di impatto ambientale, utilizzano materie prime locali a filiera corta. Confido che si possa giungere in tempi rapidi ad un nuovo accordo di riconversione così da rispondere dopo quattro anni alle legittime attesa dei lavoratori”. Il 7 dicembre prossimo è già stato fissato un nuovo incontro tra le parti. Nel frattempo la Regione si è impegnata a predisporre il testo del nuovo accordo di riconversione./PF


