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Frutta snack: oltre 80 distributori nelle scuole e negli uffici

Bologna - Distributori automatici di frutta, yogurt e parmigiano-reggiano, per una pausa  salutare e piacevole, a scuola e in ufficio. E’ la scommessa della Regione Emilia-Romagna per la “merenda” o lo spuntino di studenti e adulti, di fronte all’aumento – anche in Italia – di obesità e sovrappeso specialmente tra i giovani.  
Un fenomeno che in Italia riguarda  secondo  i dati OMS forniti oggi a Bologna dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni 1 ragazzo su 3. “Si tratta delle conseguenze   del venire meno  della tradizionale dieta mediterranea – ha spiegato Rabboni – e anche di una comunicazione commerciale particolarmente insistente proprio nei confronti dei più giovani con 1 spot sulle merendine ogni 5 minuti nella fascia oraria  protetta.” “Una deriva – ha sottolineato Rabboni – che va contrastata agendo sugli stili di vita , cercando di offrire dentro e fuori casa alternative più salutari e meno caloriche”.

  “Frutta snack. Più gusto e più salute nelle scuole e nei posti di lavoro”  - questo il nome dell’iniziativa -  partirà nel mese di marzo con 61 distributori automatici in altrettante scuole e luoghi di lavoro. La scelta sarà ampia: macedonie di frutta fresca, mele a fette essiccate, yogurt alla frutta, polpa e succhi di frutta 100% senza zucchero e biologici, parmigiano-reggiano con crackers. Tutto in porzioni monodose, fresche e già pronte per il consumo, delle   quali  viene garantito il rifornimento al massimo ogni 3 giorni.  Questi distributori si aggiungeranno ai 22 che già sono in funzione nelle principali scuole bolognesi nell’ambito  di un  progetto, promosso sempre dalla Regione Emilia-Romagna e che il Ministero della Salute ha deciso di applicare su scala nazionale  anche a Roma e a Bari. “83 distributori automatici in tutta l’Emilia-Romagna- ha detto ancora Rabboni -  configurano uno start up  di peso,  sufficiente a far decollare questo nuovo canale commerciale, in modo imprenditorialmente autonomo”. L’iniziativa è in collaborazione con la Centrale Sperimentazioni di Cesena, un istituto che da tempo opera nel campo della ricerca e dell’innovazione in agricoltura. “La riduzione del consumo di ortofrutta – ha spiegato il presidente Romeo Lombardi – è dovuta a un mutamento degli stili di vita. La frutta in particolare è penalizzata perché è scomoda da mangiare fuori causa. Da qui l’esigenza di prodotti già pronti per il consumo”.

LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

L’avvio dell’iniziativa sarà accompagnato da una campagna di comunicazione, per facilitare l’approccio dei giovani e dei consumatori in genere ad uno stile di vita sano e ad una maggiore consapevolezza nelle scelte di acquisto e di consumo. La campagna è cofinanziata dal Ministero dello sviluppo economico con 112 mila euro pari al 70% del costo complessivo dell’intervento e proseguirà per tutta la prima metà dell’anno, in collaborazione con le Province, che partecipano anche alla fase operativa e di monitoraggio dell’iniziativa. Sono previsti: pieghevoli per adulti e ragazzi delle scuole superiori, locandine, sagome per “vestire” i distributori e adesivi da applicare sul pavimento, per indicare l’ “area benessere”. 

Per la campagna è stato coniato lo slogan: “FRESH BREAK. E’ tempo di gusto e freschezza! E’ l’oradi Frutta Snack!”

NON SOLO FRUTTA SNACK

Non è certo la prima volta, che interventi di questo genere si svolgono in Emilia-Romagna, regione pioniera nel comprendere e sperimentare la grande capacità della distribuzione automatica di raggiungere ampie fasce di popolazione.

Già a partire dalla metà degli anni ’90 è stata avviata la prima sperimentazione (“Melamangio”), con l’offerta di mele Fuji, lavate e confezionate, a marchio “QC-Qualità Controllata” (fornite dal Consorzio Mela Più agli oltre 1.000 studenti di un istituto tecnico di Ferrara.

In alcune scuole superiori di Reggio Emilia, invece, dall'anno scolastico 2000/2001, ad un pubblico di circa 1.300 studenti era stato proposto Parmigiano Reggiano in abbinamento al succo di pera. Con l’obiettivo di valutare la capacità di queste merende alternative, di sostituire altri prodotti a gusto zuccherato e studiare così il comportamento dei giovani consumatori. Al 2005, invece, risale il primo progetto denominato "Frutta snack", proposto dalla “Centrale Ortofrutticola” di Cesena , approvato dalla Provincia di Forlì-Cesena e finanziato dalla Regione, che coinvolse 12 scuole superiori del territorio, a cui sono poi seguite sperimentazioni analoghe a Ravenna e Rimini, con la presenza dei distributori “salutari” in un buon numero di scuole medie e superiori della Romagna. Tale progetto ha ora   una applicazione a livello nazionale in collaborazione con il Ministero della salute. /PF

In allegato: l’elenco delle scuole e dei luoghi di lavoro in cui verranno installati i distributori automatici

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