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Grandinata nell'imolese, la Regione riconosce il carattere eccezionale

Grandinata nell'imolese, la Regione riconosce il carattere eccezionale

Bologna - La Giunta regionale ha riconosciuto l’eccezionalità della grandinata che ha interessato, il 5 settembre 2010, il territorio imolese provocando gravissimi danni alle colture ed alle strutture agricole.

Questa decisione consentirà alle aziende colpite di accedere, attraverso il sistema regionale degli Agrifidi, a finanziamenti bancari a tasso agevolato per far fronte alle esigenze legate alla conduzione aziendale e di ottenere, in base alla normativa nazionale vigente, il trattamento di integrazione salariale a favore dei lavoratori agricoli che operano alle loro dipendenze.

“Abbiamo dato una prima risposta concreta – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Tiberio Rabboni – alle esigenze dei produttori colpiti da uno dei tanti eventi che caratterizzano con frequenza sempre maggiore la realtà italiana. Tuttavia senza un' adeguata copertura del fondo di solidarietà nazionale riusciremo a coprire una quota marginale degli effettivi fabbisogni finanziari di aziende che hanno perso una quota rilevante del proprio reddito e che dovranno rimettere in piedi, praticamente da sole, impianti e strutture gravemente danneggiati. Servono risorse certe, in grado di favorire la stipula di assicurazioni a condizioni accessibili, così come sarebbe necessario un intervento di carattere straordinario in deroga alla norma nazionale che, per il solo 2010, ed anche in ragione della crisi che ha colpito pesantemente il settore agricolo, consenta l’attivazione delle agevolazioni previste dalla legge a favore delle colture danneggiate dal maltempo, con la sola esclusione dei danni effettivamente assicurati, anziché di quelli assicurabili”.

“Questa nostra richiesta, sostenuta da tutte le Regioni italiane – ha concluso l’Assessore – è stata presentata ormai da molti mesi al ministero delle Politiche Agricole ma non ha ottenuto alcuna risposta di merito. Sarebbe importante, al contrario, che su queste tematiche si realizzasse una precisa convergenza, anche in fase di approvazione della nuova finanziaria, di tutti coloro che intendono lavorare per il rilancio del comparto agroalimentare”.