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"Il Lamento del Porco", domani all'Arena del Sole di Bologna

"Il Lamento del Porco", domani all'Arena del Sole di Bologna

Bologna - Si intitola "Il lamento del porco - Bestiario emiliano della fame e della sazietà" lo spettacolo che l'assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna offre agli spettatori bolognesi per il IV centenario della morte di Giulio Cesare Croce e per ricordare come il cibo sia cultura e identità. Con lo spettacolo di giovedì 29 ottobre alle ore 21.00 nella Sala grande dell’Arena del Sole di Bologna, a ingresso libero, si chiude il ciclo di programmazione di questo monologo, che ha fatto conoscere in tutta la regione la vera anima rurale dell’Emilia-Romagna e le sue innumerevoli eccellenze enogastronomiche.

Giulio Cesare Croce (S. Giovanni in Persiceto 1550 - Bologna 1609) è uno dei principali interpreti della cultura popolare in Italia fra XVI e XVII secolo, creatore di personaggi letterari entrati a fare parte dell’immaginario collettivo, come Bertoldo e Bertoldino. La Regione Emilia-Romagna, insieme alle realtà istituzionali più significative del territorio bolognese e i maggiori studiosi italiani e stranieri interessati ai temi della cultura popolare, ha aderito al Comitato nazionale per il IV centenario della morte dell'autore emiliano.

Il monologo, scritto da Maurizio Garuti e interpretato dai comici bolognesi Vito e Luciano Manzalini, ruota intorno al ruolo del maiale nella cultura, nell’alimentazione, nel senso comune della gente emiliana. Il testo, di intonazione satirica, investe aspetti riguardanti il costume, la gastronomia, l’alternarsi della fame e della sazietà, il rapporto fra gli uomini e gli animali, e parte da quella sorta di apologia del maiale che è l’operetta di Croce “L’eccellenza e Trionfo del Porco”, che rappresenta l’importanza di questo animale nella società del XVI secolo. Il maiale viveva nei cortili di campagna e di città, si nutriva degli avanzi della tavola del padrone, era un animale domestico come il gatto e il cane e allo stesso tempo costituiva una riserva vivente di cibo.
/BM

 

 

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