Maltempo e danni all'agricoltura. Rabboni risponde a Pollastri
Bologna - “A livello nazionale opera un Piano assicurativo agricolo che ogni anno stabilisce chiaramente cosa può essere coperto da assicurazione e cosa può essere invece risarcito a copertura del danno subito. A fronte della necessità di favorire la diffusione del sistema assicurativo, nei decreti del Ministero dell’agricoltura la larghissima maggioranza delle avversità che colpiscono le colture sono state inserite nell’elenco dei danni assicurabili. Restano esclusi solo alcuni tipi di danno dovuti ad alluvioni o trombe d’aria che creano danni alle strutture.La Regione non può attivare interventi autonomi al di fuori di questo schema che vede nel Fondo di solidarietà nazionale l’unica legge attualmente autorizzata anche dall’Unione europea”. La precisazione arriva dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, in risposta al consigliere regionale del PDL Andrea Pollastri che in un’interrogazione chiede alla Regione di istituire un Fondo regionale per sovvenzionare le imprese agricole colpite da calamità naturali.
“È paradossale - aggiunge Rabboni - che questa proposta, inattuabile a legislazione invariata, provenga da rappresentati delle medesime forze politiche che hanno ridotto l’operatività del Fondo di solidarietà nazionale e stanno ora tagliando drasticamente le risorse a disposizione delle Regioni per interventi a favore dell’agricoltura. Purtroppo non tutti gli agricoltori hanno provveduto ad assicurare i propri raccolti anche a causa della notevole incidenza dei costi e del clima di incertezza derivante dal mancato stanziamento iniziale dei contributi statali sulle polizze assicurative agevolate. L’impegno delle Regioni e del mondo agricolo ha portato al superamento parziale di questa situazione; tuttavia ancora oggi risultano privi di copertura contributi richiesti negli scorsi anni”.
Nella sua precisazione Rabboni ricorda anche che Regione e amministrazioni provinciali si stanno comunque attivando per individuare le aree colpite da eventi non assicurabili, quali alluvioni o trombe d’aria, con l’obiettivo di ottenere il riconoscimento della eccezionalità dei nubifragi. Inoltre, come previsto da specifica norma, si sta procedendo alla delimitazione dei territori interessati da avversità comprese nel piano assicurativo agricolo annuale ai fini della integrazione salariale dei lavoratori agricoli.
“I danni ai raccolti sono dunque notevoli – ha concluso Rabboni – e le assicurazioni copriranno solo parzialmente le produzioni colpite. Gli unici che possono intervenire sono Ministro dell’Agricoltura e il Governo. Ad essi chiediamo di dare segnali chiari ed univoci sul futuro sostegno alle assicurazioni”.
L’andamento climatico anomalo di questi ultimi mesi ha inciso negativamente su tutte le colture e provocato forti riduzioni alla produzione agricola regionale.
Le abbondanti e persistenti precipitazioni primaverili hanno ritardato le semine ed i trapianti; i conseguenti ristagni di acqua nel terreno hanno provocato diffuse condizioni di asfissia radicale. Danni si sono verificati anche per le colture frutticole e viticole, nel settore dei cereali, del pomodoro da industria e dell’orticoltura. Le forti raffiche di vento e le intense grandinate che hanno determinato danni non solo alle produzioni ma anche alle strutture delle aziende agricole, quali coperture di fabbricati, impianti ed altre strutture di produzione.


