Patata di Bologna: in arrivo la DOP
In dirittura d'arrivo il riconoscimento della DOP per la Patata di Bologna. Sabato 8 agosto infatti è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea la scheda riepilogativa della denominazione d'origine protetta "Patata di Bologna", una notizia attesa da tempo dai produttori e un ulteriore importante passo in avanti per questo prodotto di qualità.
"A questo punto, commenta l'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni, se non verranno presentate opposizioni nei prossimi sei mesi, la registrazione potrà essere completata, aggiungendo un ulteriore prestigioso prodotto al ricco paniere di Dop e Igp che l'Emilia-Romagna può già vantare: ben 26, il record europeo. Il segno tangibile di un'agricoltura di qualità, fortemente legata al territorio e alle sue tradizioni. La prudenza è come sempre d'obbligo, ma la meta si avvicina."
"Lo Stato italiano aveva concesso alla "Patata di Bologna" la cosiddetta protezione transitoria, cioè la possibilità di utilizzare la denominazione nel territorio nazionale, già dal giugno 2004. Il lungo periodo successivo è stato necessario alla Commissione europea per il perfezionamento dell'esame della documentazione, messa a punto, ha ricordato Rabboni, "attraverso un gioco di squadra che ha visto le istituzioni (Regione Emilia-Romagna, Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e Provincia di Bologna) affiancare e sostenere i produttori bolognesi. Ora questa capacità di lavorare insieme viene premiata".
La coltivazione della patata è legata da sempre al territorio bolognese grazie alle caratteristiche dei suoli particolarmente vocati, alla notevole,attitudine qualitativa ed organolettica di alcune varietà ed alle,tecniche colturali costantemente aggiornate, ma,ormai tradizionali per molti produttori.
Secondo il rigido disciplinare la produzione della "Patata di Bologna" Dop, ottenuta dalla varietà Primura, deve avvenire interamente, dalla coltivazione al confezionamento, nell'ambito della provincia di Bologna, applicando le conoscenze e le pratiche messe a punto in anni e anni di ricerca, sperimentazione ed esperienza dai produttori locali.
Il buon aspetto sul piatto, il contenuto medio di sostanza secca (19-20%), la consistenza della polpa, il gusto tipico ma non troppo pronunciato,la buona conservabilità e le innovazioni di prodotto, sono le caratteristiche che hanno favorito l'affermazione della nostra patata a livello nazionale ed estero e che potranno certamente trovare nuovo impulso dalla,denominazione di qualità, riconosciuta a livello europeo.


