Pesche e nettarine di Romagna. Appello della Regione per il rilancio dei consumi
"Occorre rilanciare i consumi di pesche e nettarine di Romagna. E´ necessario anche riequilibrare l´offerta e la giusta remunerazione agli agricoltori". E´ questo l´appello lanciato dall´assessore regionale all´Agricoltura Tiberio Rabboni a sostegno di queste produzioni, oggi in sofferenza, che vedono l´Emilia-Romagna primo produttore italiano di nettarine e secondo di pesche.
L´andamento climatico dei mesi scorsi ha provocato una sovrapposizione dei calendari di maturazione di pesche e nettarine, con una consistente offerta di prodotto concentrata in un periodo ristretto; l´estate piovosa e non particolarmente calda deprime, in Italia ed in Europa, i consumi già peraltro in diminuzione a causa della recessione generale; molte industrie di trasformazione non hanno ancora iniziato a ritirare il prodotto per la produzione di succhi di frutta. Il risultato di questo stato di cose è un forte deprezzamento del prodotto, con prezzi all´origine particolarmente bassi, tali da non assicurare, in assenza di un adeguato recupero, la remunerazione dei costi di produzione.
Per l´assessore regionale all´Agricoltura, Tiberio Rabboni "contrastare questa deriva è possibile. La prossima settimana infatti supereremo il picco massimo di offerta e stanno anche per entrare sul mercato le varietà caratterizzate da ottima qualità e da calibri particolarmente ricercati. Per questo, ha proseguito Rabboni, la Regione Emilia-Romagna intende lanciare un appello alla collaborazione ed alla responsabilità all´intera filiera: organizzazioni dei produttori ortofrutticoli, industria di trasformazione, grande distribuzione organizzata e lo stesso Ministero delle Politiche Agricole.
"A questo scopo, ha proseguito l´assessore, ho promosso un incontro per venerdì prossimo con tutte le componenti interessate. Alla distribuzione chiediamo uno sforzo per la valorizzazione e la visibilità commerciale della produzione regionale e nazionale, nonché un impegno a ridurre i tempi di pagamento dei fornitori agricoli, richiesta che estendiamo anche all´industria di trasformazione. Le Organizzazioni dei produttori ortofrutticoli devono, da parte loro, dare piena attuazione alle misure di prevenzione e gestione dei fenomeni di sovraproduzione di pesche e nettarine, già concordate, con particolare riferimento ai ritiri di prodotto dal mercato per destinarlo ad attività benefiche o a processi di biodigestione, per la produzione di energia verde".
In considerazione della dimensione nazionale ed europea dei problemi di mercato, "al Ministero chiediamo, prosegue Rabboni, di affiancare le Organizzazioni dei produttori e le Regioni nell´avvio di una efficace ed immediata campagna di promozione dei consumi di frutta estiva, che coinvolga anche la grande distribuzione, valorizzando le caratteristiche nutrizionali e qualitative delle nostre produzioni e, nel contempo, di proporre all´Unione Europea una modifica dei regolamenti comunitari relativi al settore ortofrutticolo per introdurre, a partire dal prossimo anno, la possibilità di assicurare il reddito delle imprese ortofrutticole utilizzando, a questo scopo, le risorse del fondo per la prevenzione e la gestione delle crisi di mercato".
"La situazione, ha concluso Rabboni, è certamente preoccupante. Sono comunque convinto che, unendo le forze su obiettivi condivisi, la filiera sarà in grado di affrontare positivamente anche questa prova".
