Il territorio come Valore. Recuperare l'architettura rurale
Mostra itinerante promossa dell'assessorato Agricoltura con APT Servizi per la valorizzazione del patrimonio architettonico recuperato per fini agrituristici
Questa collana di immagini propone attraverso alcuni esempi scelti tra i molti possibili, una strategia perseguita e perseguibile per la tutela e la messa in valore del patrimonio edilizio rurale recuperato nel rispetto delle tipologie e dei materiali tradizionali ma rinnovato nelle funzionalità assegnate a strutture e ad ambienti esistenti per renderli compatibili con la nuova destinazione agrituristica.
L’attività agrituristica, principale espressione della diversificazione economica in agricoltura, pare infatti una chiave vincente di promozione dello sviluppo rurale in quanto si connette con la riscoperta di colture autoctone dimenticate e con le tradizioni enogastronomiche e folkloriche locali, crea sistema con le emergenze turistiche e paesaggistiche, genera reddito aggiuntivo ad integrazione di quello agricolo, raggiungendo obiettivi sociali di contrasto all’abbandono delle campagne e per questa via promuovendo la difesa del suolo e limitando i fenomeni di dissesto con l’ordinata gestione del reticolo idrologico e delle aree produttive .
Il mosaico di suggestioni che deriva dal confronto tra il “prima” e il “dopo”, sia che si tratti di un’umile dimora contadina o di un articolato borgo in sasso, di una piccola chiesetta di campagna o di un complesso monastico, di un'antica colombaia o di una ben più recente stalla, invita a riflettere sulla qualità riposta nel recupero architettonico e nelle sistemazioni esterne; questo approccio promuove la capacità di lettura del territorio e consente di apprezzarne gli elementi di invarianza e la sedimentazione storica così come il dinamismo con il quale l’innovazione plasma e ricrea il paesaggio.
Nella nostra regione la stratificazione dei fattori morfologici, produttivi, antropici, sociali avvenuta nel corso di una storia lunghissima, ulteriormente arricchita dalla costante frammentazione amministrativa fin dall’epoca romana, ha portato ad un’articolazione paesistica talmente marcata da produrre numerosissime varianti.
Riconoscere il valore del paesaggio per il potenziale di identità culturale che contiene e proteggerlo e conservarlo significa dunque alludere alla “specialità” del nostro territorio, che insieme alla competenza e alla professionalità degli operatori, conferisce distintività alle produzioni agroalimentari regionali e contrasta in questo modo i rapidi processi di omologazione .
Il tema del recupero architettonico e il Programma di Sviluppo Rurale
Il recupero dell’architettura e del suo valore storico-culturale rientra in un sistema di azioni integrate più ampie che fin dalla programmazione 2000-2006 il Programma di Sviluppo Rurale ha sostenuto al fine di accrescere l’attrattività dell’ambiente rurale come sede di residenza ed investimenti.
Tale obiettivo trova nel tema della valorizzazione turistica elemento catalizzatore e di raccordo degli interventi, sia quando questi sono promossi dal pubblico che dal privato.
Con il primo bando del periodo di programmazione 2007-2013 questi interventi hanno assorbito il 40% dei complessivi 59 milioni messi a disposizione nel 2008-2009 nell’asse 3 “Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale”.
La misura per la diversificazione del reddito che fornisce supporto agli agriturismi (misura 311), attività che registra nell’ultimo decennio un trend in continua crescita, riscuote il maggior interesse tra quelle previste dall’asse 3 del PSR, come denota il numero delle domande e degli aiuti concessi. Risultano favoriti, nella selezione dei progetti da finanziare, quelli promossi da giovani imprenditori.
Se il compito affidato ai privati è quello di aumentare i servizi a disposizione per i turisti e la capacità ricettiva dei territori, tramite l’attività agrituristica, le progettualità pubbliche invece, che hanno visto coinvolti Comuni, Comunità montane, Enti parchi, realizzano strutture di attrattività quali musei, siti di sosta, illustrazione del territorio e degustazione dei prodotti, incentivando la crescita delle presenze turistiche (misura 313 e misura 322).
DOVE VEDERLA ......
Totale visitatori: 3200 (aggiornata a dicembre 2011)
INFO
Cinzia Zambelli - tel 051 527 8015 - mail: czambelli@regione.emilia-romagna.it
Marcella Isola- tel 051 527 4458 - mail: misola@regione.emilia-romagna.it


