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Scalogno di Romagna IGP

Contatti

 

Associazione Turistica Pro Loco

Via XXV aprile, 2

48025 Riolo Terme, Ravenna (ITALIA)

Tel. +39 0546 71330

Fax +39 0564 70009

www.riolotermeproloco.it

proloco@riolotermeproloco.it

Organismo di controllo

 

Check Fruit S.r.l.

Via Boldrini, 24

40121 Bologna (ITALIA)

Tel. +39 051 6494836

Fax +39 051 6494813

 

Il tipo di prodotto

 

Prodotto orticolo: lo Scalogno di Romagna IGP è il bulbo cipollino della specie Allium ascalonicum. E' prodotto secondo i disciplinari di Produzione Integrata; non può essere coltivato in successione a se stesso o ad altre liliacee, né a solanacee, barbabietole e cavoli. Devono trascorre almeno 5 anni per il ritorno dello scalogno sullo stesso appezzamento.

I terreni idonei per la coltivazione dello scalogno di Romagna sono di natura collinare, tessitura media tendente all’argilloso, asciutti, ben dotati di potassio e sostanza organica, ben esposti e soprattutto ben drenati.

All’atto dell’immissione al consumo, lo scalogno può essere confezionato nei seguenti modi: prodotto fresco in mazzetti legati di circa 500 grammi; prodotto secco in mazzetti, in trecce o in reti da 100 grammi.

 

La zona geografica di produzione

Lo scalogno di Romagna si coltiva nei seguenti comuni dell'Emilia-Romagna: Brisighella, Casola Valsenio, Castelbolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo in provincia di Ravenna; Modigliana e Tredozio in provincia di Forlì; Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio, Castelguelfo, Dozza, Fontanelice, Imola e Mordano in provincia di Bologna.

 

La storia

Lo Scalogno di Romagna vanta una storia millenaria, difatti la sua coltivazione è nota da almeno 3000 anni ed era già in uso presso i popoli romani. Secondo alcuni studiosi sarebbe stato portato in Europa dai popoli che migrarono dal Medio Oriente, tra cui le popolazioni celtiche. Infatti il termine allium è una parola celtica che significa bruciante.

 

L’uso in cucina

A metà strada tra un aglio e una cipolla, trova largo utilizzo in cucina. Il suo sapore deciso ma piuttosto dolce ne fanno l’ideale ingrediente di salsi, sughi, condimento per paste asciutte, verdure e arrosti.

 

Una ricetta

Tagliolini verdi allo scalogno di romagna

Ingredienti per 6 persone

400 g di tagliolini secche verdi, 6 Scalogni di Romagna IGP, 50 g di burro, 250 g di panna fresca, 60 g di Parmigiano Reggiano DOP grattugiato, sale e pepe bianco

Preparazione

Tagliare a fette sottili lo Scalogno di Romagna. Sciogliere in una padella il burro e farvi imbiondire lo scalogno. Aggiungere quindi la panna fresca, il sale e il pepe bianco. Tenere la padella fuori dal fuoco. Dopo aver portato a ebollizione molta acqua in una pentola, mettervi a cuocere i tagliolini. Scolarli quando la cottura è al dente e passarle nella padella con lo Scalogno di Romagna.

Far insaporire per circa 1 o 2 minuti girando i tagliolini delicatamente perché non si spezzino. Servire ben caldo e con abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato.

Vino in abbinamento: Colli d’Imola Doc Trebbiamo.

 

Una curiosità

Le foglie dello scalogno, raccolte ancora verdi e tagliate finemente, possono essere utilizzate per arricchire insalate miste.