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Nocino, nosen, nozèn ( PR - MO- RE- PC )

 

Descrizione sintetica del prodotto

Gli ingredienti fondamentali sono rappresentati da: noci, alcool, zucchero e aromi naturali. La produzione del liquore è sinteticamente articolata in quattro fasi, che ne permettono la sua completa riuscita: periodo di raccolta delle noci; processo d’infusione, invecchiamento dell’infuso, aggiunta di alcoli e zucchero, imbottigliamento.

Territorio interessato alla produzione

Territori delle provincie di Modena e Piacenza con particolare riferimento al Comune di Noceto.

Come si fa

Si parte dai frutti del noce, raccolti in un determinato periodo vegetativo della pianta, cioè durante la prematurazione del frutto, che cade alla seconda quindicina del mese di giugno.Le noci vengono lasciate in una soluzione alcolica per circa due mesi durante i quali subiscono un processo di solubilizzazione di alcuni componenti del mallo. In questo periodo si provvede anche all’aggiunta degli aromi vegetali naturali, che costituiscono il segreto di ogni famiglia. Il succo alcolico formatosi viene separato dai malli che a loro volta vengono torchiati. Il prodotto della torchiatura, viene filtrato, indi passato nelle botti di castagno o di rovere. Un po' di storiaIl nocino ha una ricca storia che si lega a quella della Chiesa, cioè alla ricorrenza di San Giovanni Battista, il 24 giugno; questo giorni è designato per la raccolta delle noci ancora verdi e tenere. Il primo ricordo del nocino proviene dalla tradizione nordica e più precisamente dall’antica Britannia, ove si celebrava con speciale solennità la festa di S. Giovanni. Infatti, "la notte di mezza estate" era l’inizio della raccolta e della preparazione di liquore con il mallo della drupa, nella sua migliore condizione di utilizzo Leggenda e storia si intrecciano e donano un’anima all’antica arte liquorista: ed il nocino si inserisce tra i primi liquori ricavati con procedimento di infusione. A Modena presso il Duca d’Este, il nocino costituiva componente indispensabile della raffinata mensa di Corte. L’etimologia del nome è molto semplice: il liquore è derivato dal frutto immaturi della pianta di noce:Istruzioni per l'uso. La ricca e saggia civiltà rurale utilizzava il nocino come vero e proprio corroborante, tonico e digestivo. Ottimo fine pasto, specie dopo le delizie gastronomiche del territorio. L’infuso stagionale subisce l’addizionamento di alcool e di zucchero in percentuali tali da ottenere un prodotto dal sapore forte e con una gradazione alcolica di 40° circa.