Sassolino (MO)
Descrizione sintetica del prodotto
Il Sassolino, il cui nome deriva dalla città di origine Sassuolo, provincia di Modena, è un liquore dal sapore asciutto, persistente, con forte sentore di anice. La preparazione dell'alcolato è il risultato dell'insieme di frutti di anice stellato (Illicum verum hook), alcool etilico di origine agricola, acqua semplice oppure demineralizzata , zucchero extra fino (che può essere parzialmente sostituito da glucosio). Il prodotto è incolore, limpido e brillante. Il sapore asciutto, aromatico, persistente, con forte sentore di anice. L’odore profumato, caratteristico dell’anice. Il Sassolino di Modena viene confezionato in recipienti di vetro aventi la capacità massima di 1 litro.
Territorio interessato alla produzione
La zona di produzione è rappresentata dal territorio della provincia di Modena
Come si fa
L’alcolato si ottiene immergendo l’anice, precedentemente essiccato, nella soluzione idroalcolica in appositi alambicchi e lasciandolo distillare per un minimo di 8 ore fino ad un massimo di 48. Si procede quindi alla sua successiva miscelazione. Un secondo metodo di distillazione prevede la raccolta di due porzioni di alcolato: la prima porzione si distilla per ottenere un alcolato con un titolo alcolometrico non inferiore a 60%vol (alcool aniciato), la seconda porzione viene lasciata distillare fino al recupero completo dell’alcool (code aniciate).
L’alcolato viene poi unito all’acqua, all’alcool e allo zucchero e lasciato miscelare. Il liquido così ottenuto può essere fatto filtrare in apposite carte filtranti, progressivamente più sottili, per eliminare eventuali impurità e rendere il prodotto più brillante.
Un po' di storia
Le origini del distillato sono antiche, così come la storia di alcune delle ditte produttrici locali che continuano inalterata la produzione da alcuni secoli. Secondo la bibliografia locale la lavorazione ebbe inizio a Sassuolo ad opera di alcuni speziali svizzeri provenienti dal Cantone dei Grigioni che qui si insediarono a partire dal 1804. La produzione del Sassolino è stata sempre legata alla provincia modenese, fin dai tempi in cui “i famosi anici stellati cinesi venivano pestati nel mortaio e distillati lentamente tra i sassi del famoso limpido fiume Secchia” (Album Sassolese “Il lavoro”, Modena 1993). Grazie ai cadetti dell’Accademia Militare di Modena che, provenienti da tutta Italia, si recavano a Sassuolo per il campo estivo e le esercitazioni di tiro, il prodotto acquistò fama anche fuori della provincia ed in altre regioni italiane, pur conservando la tipicità di un liquore di nicchia. Secondo la bibliografia


