Sorbolo, liquor et sorbi, sorbolino, sorbolen (PR)
Descrizione sintetica del prodotto
Si utilizzano bacche di "Sorbo domestico" raccolte nel mese di ottobre; a completa maturazione risultano farinose e dolciastre. Il loro sapore ricorda l’asprigno e l’allampante del vino nuovo.
Territorio interessato alla produzione
Comune di Coenzo - Parma
Come si fa
Le sorbe vengono messe in infusione con alcool finissimo a gradazione opportuna e lasciate a macerare per 30 giorni in un luogo privo di luce a temperatura ambiente avendo cura di agitarle giornalmente. Dall’infuso si ottiene, secondo la ricetta, un prodotto che viene filtrato da un miscelatore collegato ad un serbatoio di stoccaggio tramite un filtro a cartoni sterili. Segue l’imbottigliamento in bottiglie di vetro ed il confezionamento.
Un po' di storia
La ricetta , di derivazione mantovana, è datata 1600 quando il liquore nobile di sorbe veniva servito nei castelli della corte dei Gonzaga. Figura servito ai banchetti che il serenissimo marchese Gonzaga aveva fatto preparare in onore della regina Cristina di Svezia.
Isrtuzioni per l'uso Qualcuno lo ha definito il "Cointreau" dei poveri; ma qui, a Coenzo, frazione del comune di Sorbolo, lo preferiscono al sapore standardizzato e un po' stucchevole del liquore francese.


