Salama da sugo, la salamina (FE)
Descrizione sintetica del prodotto
Prodotto ottenuto dall'insieme di parti di carne suina macinata in percentuali diverse (coppone, guancia, lingua, fegato, muscoli delle zampe posteriori), con l'aggiunta di sale, pepe, aglio e vino rosso secco. Il tutto insaccato e lasciato stagionare.
Territorio interessato alla produzione
Comuni della provincia di Ferrara ed in particolare Poggio Renatico.
Come si fa
La carne viene macinata con apposita calibratura e successivamente conciata con sale, aglio, pepe e vino rosso. Il tutto viene insaccato in vescica di suino e legato a mano, con la tipica suddivisione a otto spicchi. Dopo una lenta asciugatura davanti al caminetto, la salama viene stoccata in apposito locale. La stagionatura minima è di 8-10 mesi, in ambiente in cui umidità e temperatura sono periodicamente verificate.
Storia accertata
È certo che la salama da sugo era già la regina della tavola all’epoca dei celebri duchi d'Este ed è citata in cronache del ‘400. Nel Cinquecento era chiamata "investitura" da Cristoforo Messisbugo, il famoso scalco e amministratore della corte, nel suo capolavoro culinario. E’ stata ed è tuttora il piatto principale della cucina ferrarese, assai apprezzato si dice da Lucrezia Borgia, Lorenzo il Magnifico e Giosuè Carducci.
Istruzioni per l'uso
Dopo una cottura di ore va servita con purè di patate o ancor meglio di mele per esaltarne il contrasto di sapori.


