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Antiche varietà di uva da tavola piacentina (PC)

 

Descrizione sintetica del prodotto

Uva da tavola, varietà: verdea, besgano bianco, besgano rosso, bianchetta di Dioli, bianchetta di Bacedasco.

Territorio interessato alla produzione

Territori del la provincia di Piacenza: la Val Tidone rappresenta la zona principale di produzione della Verdea, la Val D’Arda quella della Bianchetta di Bacedasco e della Bianchetta di Diolo, mentre la Val Chero da Gropparello a Carpaneto quella del Bersgano Bianco e Rosso

Storia accertata

Verdea: vitigno tipicamente piacentino, anche se coltivato in qualche altra provincia. Non si hanno notizie precise sulla sua origine, tuttavia già nel 1300 si parlava di Verdea o "Colombana, nome con cui viene ancora oggi indicata la stessa cultivar. La più famosa uva da tavola del piacentino che può competere con le uve del meridione d’Italia per la sua lunga conservabilità. Presenta anche ottime qualità organolettiche, produzione buona e regolare, buona resistenza ai trasporti. E’ diffusa in particolare modo nella Val Tidone.

Besgano bianco: cultivar di origine piacentina, trovava la sua area di elezione nella Val Chero, e tuttora permane come area di coltivazione la zona di Sariano di Gropparello. Il Besgano bianco non risulta adatto a trasporti per lunghi periodi.

Besgano rosso: unico vitigno di uva rossa da tavola del piacentino, si presenta ottimo sotto tutti gli aspetti. Risulta diffuso nella Val Chero e sino a qualche decennio fa trovava facile collocamento sul mercato di Bergamo.

Bianchetta di Bacedasco: varietà conosciuta nel piacentino da epoca remota. Viene detta Bianchetta di Bacedasco perché particolarmente diffusa in quel di Bacedasco, frazione del Comune di Castell’Arquato.

Bianchetta di Diolo: vitigno tipico della provincia di Piacenza che prende il nome dal paese omonimo nei dintorni del quale viene coltivato. La produzione è quantitativamente e qualitativamente buona ed inoltre la cultivar presenta una media resistenza ai trasporti.

L’istituto di Coltivazione Arboree della Facoltà di Agraria della Università Cattolica di Piacenza ha condotto accurate indagini fin dagli anni ’60 elencando e descrivendo i vitigni di uva da tavola segnalati come autoctoni in provincia di Piacenza (Fregoni M. 1963).