Protezione della natura
La Regione stabilisce come rendere compatibile l´applicazione del Piano regionale di sviluppo rurale con la protezione della natura nei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e nelle zone di protezione speciale (Z.P.S.) come definiti dalle direttive comunitarie "Habitat" e "Uccelli", elementi essenziali della "Rete Natura 2000".
L´attuazione di alcune Misure del Piano nelle zone delimitate come S.I.C. e Z.P.S., potrebbe interferire con la difesa della natura. Le domande di contributi dovrannno comprendere un´apposita relazione.
Le Province, le Comunità Montane e gli Enti Parco hanno il compito di esaminare la relazione, per valutare la coerenza fra gli investimenti proposti e la tutela dei siti "S.I.C." e "Z.P.S.".
Le caratteristiche e i risultati delle misure agroambientali, attivate dalla Regione dal 1995 al 2004 attraverso l´applicazione del Reg CEE 2078/92 e della misura 2.f del PRSR 2000-2006, sono stati monitorati attraverso apposite ricerche e successivamente raccolti in un volume dal titolo "I risultati delle misure agroambientali per la biodiversità in Emilia-Romagna" (consultabile tra i documenti).
Per l´entità dei ripristini dei miglioramenti ambientali (oltre 4500 ettari di zone umidi ripristinate), il numero di aziende interessate (circa 330) e i risultati conseguiti, si è trattato di una delle esperienze più interessanti a livello nazionale ed europeo, specialmente in un territorio come la pianura padana fortemente antropizzato e dove si pratica un´agricoltura di tipo intensivo. Queste aree sono diventate in breve tempo importanti siti di alimentazione, riproduzione, migrazione e svernamento per specie di uccelli rare e minacciate e in gran parte sono state designate come Aree di Protezione Speciale.
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