Batterio killer: l’Ue vieta l’importazione di sementi dall’Egitto
A seguito del possibile collegamento fra una partita di semi di fieno greco proveniente dall’Egitto ed i focolai del batterio Escherichia coli in Europa, l’UE ha ritirato dal mercato alcune sementi di provenienza egiziana e ne ha vietato provvisoriamente l’importazione.
La disposizione è contenuta nella Decisione di esecuzione della Commissione del 6 luglio 2011, relativa a misure d’emergenza applicabili ai semi di fieno greco e a determinati semi e legumi importati dall’Egitto.
La decisione europea fa seguito ad una relazione dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) pubblicata il 5 luglio, secondo la quale dal confronto delle informazioni sulla tracciabilità relative ai focolai in Francia e in Germania emerge che il legame più probabile tra essi sia una partita di semi di fieno greco importata dall’Egitto. Le sementi sono state probabilmente contaminate da materiale fecale di origine umana o animale, durante il processo di produzione o distribuzione. Il momento preciso della contaminazione non è stato tuttavia ancora individuato con precisione.
In virtù di questa decisione, gli Stati membri devono assicurare il ritiro dal mercato di tutte le partite di semi di fieno greco importati tra il 2009 e il 2011. E’ inoltre prevista la sospensione fino al 31 ottobre 2011 dell’ importazione dall’Egitto di semi e di legumi (i semi ed i legumi sono elencati nell’allegato della decisione). Le misure saranno regolarmente riviste sulla base di garanzie offerte dall’Egitto, di risultati di prove di laboratorio e di controlli effettuati dagli Stati membri.
La decisione della Commissione riguarda almeno 49.000 tonnellate di sementi importate dall’Egitto nel 2010, il cui valore totale supera i 56 milioni di euro.
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Decisione di esecuzione della commissione - 6 luglio 2011
(PDF, 728,60 kB)Misure d’emergenza applicabili ai semi di fieno greco e a determinati semi e legumi importati dall’Egitto


