Laboratori accreditati
In Emilia-Romagna, i vivaisti possono rivolgersi ai laboratori accreditati dal Servizio fitosanitario ai quali è stata riconosciuta l’idoneità a svolgere le analisi fitosanitarie e di rispondenza varietale previste dalla normativa.
In tutti i Paesi della Comunità europea, le produzioni vivaistiche di piante da frutto, ortaggi e ornamentali debbono possedere precisi requisiti sanitari e genetici ai fini della loro commercializzazione. Le direttive comunitarie sulla qualità delle produzioni vivaistiche sono state recepite in Italia dai Decreti ministeriali 14 aprile 1997 e 9 agosto 2000, nei quali sono elencate le specie vegetali e i relativi organismi nocivi (virus, viroidi, fitoplasmi, batteri, funghi, nematodi, acari, insetti) che ne pregiudicano la qualità.
L’assenza di questi organismi nocivi deve essere garantita dai vivaisti anche mediante analisi di laboratorio che possono essere effettuate solo da strutture abilitate a questo scopo. In Emilia-Romagna, i vivaisti possono rivolgersi ai laboratori accreditati dal Servizio fitosanitario ai quali è stata riconosciuta l’idoneità a svolgere le analisi fitosanitarie e di rispondenza varietale previste dalla normativa.
Ai fini dell’accreditamento i laboratori interessati debbono presentare domanda al Servizio fitosanitario, dichiarando il possesso delle attrezzature previste dall’elenco dell’Allegato VI del DM 14 aprile 1997 e la professionalità del personale di laboratorio attraverso la presentazione dei relativi curricula.
Il Servizio fitosanitario concede l’accreditamento soltanto dopo aver verificato - mediante ispezione - i requisiti necessari per lo svolgimento delle analisi.
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D.M. 27 settembre 2007
(PDF, 171,29 kB)Disposizioni per la certificazione del materiale di moltiplicazione dei funghi coltivati.
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D.M. 9 agosto 2000
(PDF, 171,82 kB)Recepimento delle direttive della Commissione n. 99/66/CE, n. 99/67/CE, n. 99/68/CE e n. 99/69/CE del 28 giugno 1999, relative alle norme tecniche sulla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali, in applicazione del D. Lgs. 19 maggio 2000, n. 151.
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D.M. 14 aprile 1997
(PDF, 1.556,13 kB)Recepimento delle direttive della Commissione n. 93/61/CEE del 2 luglio 1993, n. 93/62/CEE del 5 luglio 1993, relative alle norme tecniche sulla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei materiali di moltiplicazione di ortaggi, ad eccezione delle sementi.
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D.M. 14 aprile 1997
(PDF, 1.954,51 kB)Recepimento delle direttive della Commissione n. 93/48/CEE del 23 giugno 1993, n. 93/64/CEE del 5 luglio 1993 e n. 93/79/CEE del 21 settembre 1993, relative alle norme tecniche sulla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutto.


