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Le prescrizioni 2012 per la lotta obbligatoria contro Diabrotica virgifera del mais

Il Servizio fitosanitario ha disposto con propria determinazione n° 13580 del 2 novembre 2011 le misure di lotta obbligatoria da attuare nel 2012 contro il parassita da quarantena Diabrotica virgifera virgifera Le Conte.

Nel provvedimento regionale, che recepisce il D.M. 8 aprile 2009, l’intero territorio della Regione Emilia-Romagna viene dichiarato “zona infestata" per Diabrotica virgifera, dal momento che la presenza dell’insetto è stata confermata per più di due anni consecutivi e la sua diffusione è tale da renderne tecnicamente non più possibile l’eradicazione.
Per limitare la diffusione dell’insetto verso aree ancora indenni, sarà vietato il trasporto di piante, parti di piante o terreno di coltivazione di mais verso regioni italiane o paesi della Comunità europea ancora indenni da D. virgifera.
Inoltre nelle province di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza non si potrà riseminare mais in successione a se stesso sullo stesso terreno per più di due anni consecutivi. Fanno eccezione le semine effettuate dopo il 1° giugno.

Il Servizio fitosanitario regionale o i Consorzi fitosanitari provinciali competenti per territorio potranno concedere deroghe a questi divieti in funzione dell’andamento climatico, della dinamica biologica del parassita e del ciclo colturale aziendale.
In applicazione del D.M. 8 aprile 2009, viene inoltre istituita una “zona di contenimento” che delimita il territorio infestato e ha lo scopo di impedire la fuoriuscita di popolazioni di D. virgifera. Anche all'interno della "zona di contenimento" è vietato il ristoppio del mais.
In Emilia-Romagna le prime catture di D. virgifera risalgono ormai al 2003 ma, grazie al programma di prevenzione attuato in questi anni, è stato possibile mantenere le popolazioni dell’insetto a livelli estremamente bassi, ben al di sotto della soglia di danno.