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Flavescenza dorata

PIANTE OSPITI:

Vite (Vitis spp.)

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:

Vitigno Pinot affetto da FD

E’ presente in Francia dal 1950, dove ha creato notevoli danni in vigneti del sud-est del paese, e in Italia. Le prime segnalazioni in Italia di giallumi della vite con sintomi riferibili alla Flavescenza dorata risalgono ai primi anni 70 in Lombardia (nell´Oltrepò Pavese).
Negli ultimi anni la FD si è diffusa nella maggior parte delle regioni settentrionali (Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli, Emilia-Romagna).


SINTOMI:

Vitigno Pinot arrotolamento fogliare a triangolo

Flavescenza dorata fa parte del gruppo di malattie infettive della vite indotte da fitoplasmi note come "giallumi" che provocano sintomi simili, ma hanno differente modalità di diffusione. La FD, per le sue peculiari caratteristiche epidemiologiche, è la più pericolosa trattandosi di una malattia altamente epidemica.

 

Vitigno Pinot sintomi fogliari

I sintomi caratteristici della FD compaiono durante il caldo estivo o verso la fine del ciclo vegetativo (agosto-settembre-ottobre), solitamente nel corso dell´anno successivo a quello in cui si è realizzata l´infezione naturale. Non è escluso che in aree mediterranee con più alte temperature i sintomi possono comparire nel corso dello stesso anno, in coincidenza di infezioni precoci.

Vitigno Pinot accorciamento degli internodi

All’interno del vigneto, le piante colpite spiccano distintamente rispetto a quelle sane per il mancato germogliamento di gemme sul capo a frutto, la loro vegetazione scarsa, clorotica, stentata e procombente.

Le foglie manifestano un caratteristico ingiallimento con riflessi dorati (nei vitigni ad uva bianca) o un vivace arrossamento (nei vitigni ad uva nera). Queste alterazioni cromatiche possono interessare l’intera lamina, nervature comprese, oppure solo settori di essa.

Vitigno bianco tralcio parzialmente lignificato

Nei vitigni più sensibili alla malattia , ad esempio Chardonnay, si nota un accartocciamento dei margini del lembo fogliare verso il basso (a volte le foglie assumono un aspetto tipico a "triangolo" provocato dal ripiegamento del margine della foglia su tre lati).
Nei casi più gravi, lungo le nervature principali, si sviluppano bande di tessuto color giallo-crema o rosso-vinoso che si estendonp alle zone internervali, evolvendo poi in necrosi più o meno estese. Molte volte la degenerazione necrotica si verifica a livello del punto di inserzione delle lamine e dei piccioli, i quali disarticolandosi con estrema facilità causano la prematura caduta delle foglie.
La vegetazione assume aspetto affastellato a causa del raccorciamento degli internodi; i tralci, per la mancata lignificazione e la consistenza gommosa, scendono verso terra con portamento piangente. I tralci si ricoprono, inoltre, di piccole pustule nerastre.

Vitigno Pinot pustole nere su tralci non lignificati

La malattia ha gravi ripercussioni sulla quantità e qualità della produzione.
Le anomalie osservabili nelle viti ammalate variano dall’aborto dei fiori al completo disseccamento e colatura delle infiorescenze. Nelle manifestazioni più , e/o in vitigni meno sensibili, i grappoli presentano invece una accentuata acinellatura con bacche fortemente raggrinzite o totalmente disidratate. Gli acini infetti vanno soggetti ad una abbondante colatura, tanto che all’epoca di raccolta si possono notare molti raspi completamente spogli dei frutti.

EPIDEMIOLOGIA:

Vitigno di Chardonnay tralcio con sintomi di FD

La FD è trasmissibile per innesto e quindi attraverso l´uso di materiale vivaistico infetto; è accertata la possibilità della sua diffusione attraverso marze prelevate da piante infette di cv Chardonnay, Sangiovese ed altri vitigni, anche se, a livello pratico, è risultata di modesta importanza. Gli innesti, infatti, in genere non attechiscono oppure danno origine a piante deboli.
Le giovani piante possono essere infettate dagli insetti vettori in vivaio e non manifestare su esse sintomi apprezzabili visivamente se non dopo alcuni anni. In natura FD è diffusa dall´insetto cicadellide Scaphoideus titanus Ball. (o S. littoralis Ball.).

Vitigno Ancellotta arrossamento delle nervature

La trasmissione è di tipo persistente propagativo, cioè l´insetto necessita di un certo tempo per poter diffondere i fitoplasmi e mantiene la sua pericolosità a lungo. Gli stadi giovanili o gli adulti acquisiscono l’infezione alimentandosi su viti ammalate; i fitoplasmi, attraverso l’intestino, passano nell’emolinfa e vanno a localizzarsi nelle ghiandole salivari dove si moltiplicano abbondantemente.
L’intero processo, dall’acquisizione del fitoplasma alla sua trasferibilità a mezzo delle punture di nutrizione, richiede circa un mese, trascorso il quale il vettore rimane infettivo per tutta la vita.



PREVENZIONE E DIFESA:

Vitigno Barbera sintomi fogliari

I mezzi di lotta contro FD sono esclusivamente di tipo preventivo: impiego di materiale di moltiplicazione sano e interventi chimici contro l’insetto vettore, laddove esso è presente. L’estirpazione tempestiva delle piante colpite dal fitoplasma è inoltre di primaria importanza per limitare il rischio di diffusione delle infezioni.

Vitigno Bonarda Croatina sintomi fogliari

Il decreto ministeriale 31 maggio 2000 " Misure per la lotta obbligatoria contro la flavescenza dorata della vite" dispone l’obbligatorietà di lotta contro FD in tutto il territorio nazionale, demandando ai Servizi fitosanitari regionali l’adozione di specifiche misure di prevenzione nelle aree indenni, di eradicazione della malattia nelle zone focolaio (aree a bassa pressione della malattia nelle quali è tecnicamente possibile la sua eradicazione) e di contenimento nelle zone di insediamento (aree in cui il livello di diffusione di FD è tale da renderne ormai impossibile l’eradicazione).
Annualmente il Servizio fitosanitario regionale, in funzione del monitoraggio condotto sul territorio, determina le "zone focolaio" e prescrive gli interventi obbligatori all’interno di tali aree ed eventualmente in altre dove sussista il rischio di diffusione della malattia.

Vitigno nero foglia parzialmente arrossata

Il Servizio fitosanitario dispone inoltre le misure obbligatorie per l’attività vivaistica e verifica l’assenza di FD nei vigneti di piante madri e nei barbatellai.

GIALLUMI DELLA VITE:

Vitigno Barbera sintomi su grappolo

I "giallumi" della vite comprendono un gruppo di malattie infettive indotte da fitoplasmi (microrganismi procarioti unicellulari a localizzazione floematica) che provocano sintomi simili ma hanno diversa modalità di trasmissione.
I fitoplasmi oggi conosciuti appartengono a diversi gruppi.

FITOPLASMI RESPONSABILI DI GIALLUMI DELLA VITE
GRUPPO DEL GIALLUME DELL´OLMO Comprende il fitoplasma della Flavescenza dorata (FD) presente nel sud della Francia e nel nord dell´Italia e della Spagna dove è presente lo Scaphoideus titanus
GRUPPO DELLO
STOLBUR
Comprende i fitoplasmi del Legno nero (BN), del "Vergilbungskrankheit" (VK) , del giallume australiano della vite ("Candidatus Phytoplasma australiense") e altri giallumi presenti in Francia, Germania, Svizzera, Italia, Grecia, Ungheria, Israele, Croazia ed Australia
GRUPPO
DELL’ X-DESEASE
Presente in USA, Italia e Israele
GRUPPO DEL
GIALLUME DELL´ASTRO
Presente in Italia, Slovenia, Croazia e Israele