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Ricamatrice delle pomacee

(Pandemis cerasana) Pandemis cerasana Hb.

Barred fruit tree tortrix moth; Tordeuse des arbres fruitiers ; Johannisbeerbreitwickler

Pandemis cerasana è un lepidottero tortricide molto diffuso nei frutteti di pomacee dell´Emilia-Romagna.
Da fitofago occasionale è ormai diventato un parassita primario per il melo e il pero, a causa dell´impoverimento degli ecosistemi agrari e della conseguente diminuzione di nemici naturali.

DIFFUSIONE E PIANTE OSPITI

Danni da ricamatrice su frutto

Questa specie è presente in tutta Europa, dalle regioni mediterranee alla Scandinavia; ad est il suo areale di diffusione si estende fino all´estremo oriente russo, alla Cina, Corea e Giappone.
Essendo polifaga, può arrecare danni non solo a piante coltivate, soprattutto pomacee, ma anche a numerose specie di interesse forestale e ornamentale.

DANNI

Foglie di melo infestate da P. cerasana

Il danno è dovuto all´attività trofica delle larve che attaccano le foglie e i mazzetti fiorali e successivamente i frutti, sui quali provocano tipiche erosioni (ricamature) che ne causano il deprezzamento commerciale.
In Emilia-Romagna il fitofago ha raggiunto, ormai da parecchi anni, livelli tali da richiedere diversi interventi fitoiatrici.

CICLO BIOLOGICO

Ooplacca deposta sulla pagina superiore di foglia di melo

L´insetto compie due generazioni all´anno e sverna come larva giovane all´interno di un bozzolo nascosto nelle anfrattuosità della corteccia del tronco o dei rami.

Crisalide in basso di P. cerasana

Alla ripresa vegetativa, le larve escono dai bozzoli in modo scalare e attaccano la vegetazione.
L´incrisalidamento avviene alla fine di aprile-inizi di maggio all´interno di foglie accartocciate o unite tra loro, oppure nei punti di contatto tra diversi organi vegetativi.

Larva di P. cerasana

La prima generazione di adulti compare da metà maggio ai primi di giugno; la seconda generazione dalla fine di luglio a tutto agosto.
Le uova sono deposte in ooplacche sulla pagina inferiore delle foglie; le larvette appena sgusciate erodono il lembo fogliare per poi spostarsi poi in una fase più avanzata di sviluppo all´apice dei germogli della parte alta della pianta e sui frutti.
Le larve della seconda generazione si accrescono lentamente e ai primi freddi entrano in diapausa

DIFESA

Adulto di P. cerasana

Nei disciplinari di produzione integrata l´esecuzione dei trattamenti per Pandemis cerasana è giustificata dal superamento delle seguenti soglie di intervento: 20% di germogli infestati (10% per il pero) per la generazione svernante; 15 adulti per trappola in due settimane o con il 5% di germogli infestati per le generazioni successive. Il momento preciso per l´intervento viene indicato dai Bollettini tecnici provinciali anche sulla base delle informazioni fornite dal modello MRV-Pandemis.