IN EVIDENZA
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Le prescrizioni di lotta obbligatoria che dovranno essere attuate quest’anno nelle aziende viticole, nei campi di piante madri e nei barbatellai dell’Emilia-Romagna per circoscrivere le infezioni di Flavescenza dorata e la diffusione dell’insetto Scaphoideus titanus responsabile della sua trasmissione.
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Le misure di intervento in Emilia-Romagna e la lotta biologica contro Dryocosmus kuriphilus
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Condizioni più rigorose per la produzione di materiale di moltiplicazione di drupacee suscettibili al virus della Sharka. In vigore dall’8 aprile 2010 le disposizioni regionali che danno attuazione al nuovo decreto di lotta obbligatoria contro il virus PPV.
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» Mi piace un sacco! - raccolta straordinaria di prodotti non piu' utilizzabili in provincia di Modena
E’ organizzata dal Consorzio fitosanitario di Modena con la collaborazione di Hera, AIMAG e Provincia di Modena l’iniziativa rivolta alle aziende agricole modenesi per la raccolta straordinaria di prodotti fitosanitari non più in uso.
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Anche quest’anno, in Emilia-Romagna gli apicoltori dovranno attenersi alle prescrizioni del Servizio fitosanitario regionale per la movimentazione degli alveari durante i mesi primaverili.
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L’intero territorio della Regione Emilia-Romagna viene dichiarato “zona infestata", dal momento che la presenza dell’insetto è stata confermata per più di due anni consecutivi e la sua diffusione è tale da renderne tecnicamente non più possibile l’eradicazione.
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In lombardia ha già provocato danni per milioni di euro. Una recente segnalazione del parassita in Lazio fa temere il rischio di una sua introduzione anche in Emilia-Romagna. La specie è dichiarata da quarantena in tutti i Paesi dell’Unione europea, e in Italia è in vigore il decreto ministeriale del 9 novembre 2007, di lotta obbligatoria.
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Ottobre 2009 - La batteriosi che sta creando seri problemi in provincia di Roma e Latina è arrivata anche in Emilia-Romagna. Due sono i focolai accertati, al momento sotto controllo. Le indicazioni ai produttori per gli interventi di prevenzione e di contenimento delle infezioni
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E´ arrivato in Italia nel 2008, e desta particolare preoccupazione per la sua dannosità e rapidità di diffusione. I primi casi in Emilia Romagna. Attualmente non esistono prodotti registrati per questa avversità, pertanto occorre sfruttare l’efficacia collaterale dei prodotti registrati sulla coltura.
