Vivaismo
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(5 aprile 2011) Le aziende vivaistiche in possesso di autorizzazione regionale devono presentare entro il 15 aprile, la denuncia di produzione relativa all’anno precedente, come prescritto dalla L.R. 20 gennaio 2004, n. 3. Il termine e le modalità di presentazione della denuncia annuale sono stabilite dalla determinazione del Responsabile del Servizio fitosanitario n. 107 dell’11/01/2011.
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Oltre a fornire dettagli riguardanti le caratteristiche strutturali dei vivai, le modalità di coltivazione delle piantine e le principali pratiche agronomiche, le linee guida indicano i controlli che il vivaista dovrà effettuare sullo stato fitosanitario delle piantine.
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La certificazione è un processo in grado di produrre materiale controllato da un punto di vista sanitario e genetico, nel rispetto di quanto previsto dai disciplinari di produzione.
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Il Gruppo di Lavoro Interregionale sulla vivaistica forestale BIOFORV si è costituito allo scopo di promuovere azioni comuni e coordinate tra i diversi Enti interessati allo sviluppo delle attività vivaistiche in campo forestale.
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In Emilia-Romagna, per esercitare l´attività vivaistica, la produzione di sementi, il commercio e l´importazione di vegetali e prodotti vegetali regolamentati da normative fitosanitarie, è necessaria un´autorizzazione rilasciata dal Servizio fitosanitario regionale.
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L’autorizzazione fitosanitaria obbligatoria per la produzione e vendita di materiale ornamentale. Le avversità emergenti oggetto di controlli ufficiali: avvizzimento del fiore di camelia, cancro resinoso del pino, moria della quercia, mosca minatrice sudamericana, minatore fogliare delle palme, punteruolo rosso, tarlo asiatico e nematode del legno di pino.
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Puoi scaricare e stampare i documenti elencati di seguito in cui troverai tutte le informazioni utili ed aggiornate per la preparazione del colloquio e le possibili domande.


