Fertilizzazione organica
Si avvisa l´utenza che il bando è scaduto, di seguito si rendono disponibili le informazioni utili ai procedimenti amministrativi in corso.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande agli Enti Territoriali (province e Comunità montane) competenti era il 13 ottobre 2003.
Precedentemente, il 26 Agosto 2003 era stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione la Deliberazione di Giunta n. 1533/2003 che approvava il programma operativo della L.R. 25/2000 che incentiva la fertilizzazione organica per la tutela della qualità dei suoli agricoli.
Il programma operativo prevedeva l´attivazione di due azioni.
La prima (linea A), localizzata nelle province orientali (Fe, Bo, Ra, FC, Rn), riguardava l´incentivazione all´acquisto di ammendanti associato all´adozione di tecniche di gestione e lavorazione del suolo volte al mantenimento della sostanza organica.
Prevedeva l´erogazione annuale di aiuti (150 €/ha/anno nelle aree ordinarie, 180 €/ha/anno nelle aree preferenziali) alle imprese agricole che si impegnassero, per una durata di cinque anni:
- ad apportare ammendanti organici di qualità al terreno;
- ad interrare tutti i residui colturali;
- ad evitare lavorazioni a profondità superiori a cm 30;
- ad interrare gli ammendanti entro 24 ore dalla distribuzione;
- a non effettuare distribuzione di fanghi;
- ad attenersi alle norme tecniche definite dalla regione per l´impiego di fertilizzanti.
La seconda (linea B), localizzata nelle province occidentali (Pc, Pr, Re, Mo) riguardava l´incentivazione all´acquisto di macchine e attrezzature per la distribuzione di effluenti zootecnici di origine suina con tecniche a bassa emissività di azoto in atmosfera.
Prevedeva contributi (fino al 30%, fino al 40% per i giovani) per l´acquisto di dispositivi per l´iniezione nel terreno o la distribuzione rasoterra, a bassa pressione, di effluenti zootecnici.
Con l´attivazione della Legge, finora unica in Italia, la regione ha inteso proseguire nella politica di interventi per il mantenimento della fertilità dei suoli e la prevenzione dei fenomeni di desertificazione e la riduzione della perdita di azoto nelle acque e nell´atmosfera con tutti i benefici di carattere collettivo ad essi collegati.
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