Il sistema di controllo
Controlli
L’uso delle denominazioni di origine registrate presuppone un sistema di controllo. Il Regolamento 510/2006 stabilisce infatti, all’articolo 11, che sia verificato il rispetto del disciplinare. Gli organismi di certificazione che si occupano di questa verifica devono essere accreditati in conformità alla norma europea EN 45011 o alla guida ISO/CEI 65.
A livello nazionale, il sistema di controllo è vincolato alle disposizioni dell’articolo 14 della Legge 526/99. Esso stabilisce, fra l’altro, che ogni Dop o Igp è controllata da un solo organismo di controllo, indicato dal comitato promotore e autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L’autorizzazione è valida tre anni, dopo i quali è necessario un rinnovo. Naturalmente, in qualsiasi momento il comitato promotore o, se presente, il consorzio di tutela può chiedere di sostituire, per motivate ragioni, l’organismo di controllo autorizzato.
Il Ministero gestisce un elenco degli organismi di controllo autorizzati. In Emilia-Romagna sono attivi 12 organismi di controllo autorizzati a svolgere i controlli sulle denominazioni regionali.
Nelle etichette delle Dop e Igp è riportata la dicitura “Garantito dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali ai sensi dell’art. 10 del Reg. CE 510/06”, a conferma della garanzia da parte delle Autorità pubbliche competenti sul sistema di controllo.
Le stesse regole valgono per le denominazioni in protezione transitoria, salvo quanto stabilito dall’articolo 10 del DM 21 maggio 2007.
Vigilanza
La vigilanza sull’attività degli organismi di controllo è svolta dalle Regioni e Province autonome e dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Annualmente gli organismi di controllo forniscono i dati relativi alle verifiche svolte sulle Dop e Igp poste sotto il loro controllo.
Gli uffici regionali effettuano annualmente l’analisi dei dati complessivi. Dall’elaborazione di questi dati scaturisce il “Rapporto sulle produzioni Dop e Igp in Emilia-Romagna”, che permette un inquadramento generale della consistenza delle produzioni e dell’attività di controllo in Emilia-Romagna.


