Il Programma di Sviluppo Rurale finanzia le agroenergie
Per gli imprenditori agricoli
La misura 121 finanzia investimenti per l’ammodernamento delle aziende agricole. In questo ambito è possibile ottenere contributi per impianti che producono energia, con alcune limitazioni: l’energia deve essere utilizzata per almeno il 50% nei processi aziendali e la materia prima deve provenire per i tre quarti dall’attività dell’azienda.
Tali limitazioni hanno portato ad un utilizzo parziale dei contributi disponibili, in prevalenza per l’installazione di pannelli termici e fotovoltaici, nelle province di Piacenza, Parma, Bologna, Forlì-Cesena e Rimini, oltre che per la costruzione di due centrali termiche a biomassa.
La misura 311, relativa alla diversificazione produttiva aziendale, prevede la possibilità di impiantare piccole centrali per la produzione di energia, qualora si dimostri che più del 50% dell’energia stessa viene venduta. Gli impianti finanziabili non possono superare la potenza di 1 MWelettrico e sono riconducibili ale seguenti tipologie:
- centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
- impianti per la produzione di biogas da cui ricavare energia termica e/o elettrica (compresa cogenerazione);
- impianti per la produzione di pellets e oli combustibili da materiale vegetale (fino al limite massimo di spesa di 200.000 euro);
- impianti per la produzione di energia eolica;
- impianti per la produzione di energia solare;
- impianti per la produzione di energia idrica (piccoli salti);
- piccole reti per la distribuzione dell’energia a servizio degli impianti realizzati in attuazione degli interventi sopra descritti.
Scaduti il 29 luglio 2011 i bandi provinciali, relativi all'asse 3 che hanno previsto alcune novità:
- la categoria dei beneficiari viene estesa a imprenditori singoli e associati;
- vengono considerati criteri di precedenza a favore di giovani, donne, imprenditori professionali e per dimensione economica;
- le modalità sono indicate nello schema predisposto dalle Province (risorse, priorità, ecc.), con la possibilità di prevedere documentazione integrativa;
- i contributi sono erogati secondo graduatoria;
- gli impianti possono raggiungere la potenza di 1 MWe.
Il finanziamento erogabile può raggiungere il 50% del costo dell’impianto, con un massimo di 200.000 euro.
Per gli Enti locali
La Misura 321 finanzia Comuni, singoli o associati, le Comunità Montane e altri enti pubblici che attivino procedure di programmazione negoziata e sottoscrizione di specifici Patti per lo sviluppo locale integrato. In questa maniera è possibile realizzare impianti di produzione e utilizzazione dell’energia, come centrali con caldaie alimentate a cippato o a pellets (entro 1 MW di potenza), piccole reti di teleriscaldamento o di semplice distribuzione del calore a più fabbricati.
Questa misura stabilisce che la materia prima necessaria sia fornita da un’azienda agricola, che in questo modo viene remunerata sulla base di un contratto di servizio. Si tratta di una nuova tipologia di intervento che mira a favorire l’utilizzo di biomasse locali in sostituzione di combustibili fossili e la strutturazione di filiere produttive locali di carattere innovativo.
L’investimento complessivo nel primo biennio di applicazione ha raggiunto 4,7 milioni di euro e gli interventi hanno interessato diversi Comuni, prevalentemente montani, della Regione.


