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Il credito per le agroenergie

La produzione di energia da biomasse agricole rinnovabili, anche in ragione della incentivazione sull’energia elettrica prodotta, consente alle imprese di diversificare le proprie attività produttive e di conseguire forme di reddito integrative o alternative a quelle tradizionali.

La sperimentazione di questi ultimi anni sulle filiere agro-energetiche ha messo in evidenza come il settore sia in grado di fornire una buona redditività anche al capitale investito per la costruzione degli impianti.

Si tratta, tuttavia, di impianti che hanno un costo iniziale assai sostenuto, nell’ordine di alcuni milioni di euro per impianti di biogas fino a 1 MW e circa 800 mila euro per impianti fotovoltaici con potenza di 200 kW.

Per tale ragione il sistema bancario è chiamato a svolgere un importante ruolo intervenendo con la erogazione dei capitali creditizi necessari alla effettuazione degli investimenti, che possono beneficiare anche dei contributi previsti all’interno delle Misure 121 (ammodernamento delle imprese agricole) e 311 (diversificazione del reddito) del programma di sviluppo rurale, nonché attraverso i Confidi agricoli di cui alla L.R. 43/97.

 

Intesa con Istituti bancari e Confidi sugli strumenti finanziari per lo sviluppo delle Agroenergie

L’accesso al credito, la disponibilità e le condizioni per la provvista del denaro sono elementi strategici per lo sviluppo delle agroenergie, per cui è stato convenuto di confermare le condizioni definite dall’“Accordo tra il sistema Bancario regionale ed i Confidi agricoli della Regione Emilia Romagna per migliorare le condizioni di accesso al credito delle imprese agricole”, firmato in data 19 marzo 2010 e aggiornato da ultimo a giugno 2011.


 

Info

Oliviero Raffini, tel. 051 5274444