Piano di azione sulle agroenergie
I settori d’intervento del piano agroenergie sono principalmente quelli del biogas e del fotovoltaico.
Nel primo caso l’obiettivo è incrementare di 100 MW (pari al 75% della potenzialità dei reflui zootecnici, dei sottoprodotti e scarti delle coltivazioni, oltre 17,5 milioni di t su base regionale) la potenza attualmente installata, favorendo lo sviluppo di innovative modalità di gestione del digestato, di impianti idonei per specifiche realtà territoriali, in particolare per la montagna, e dell’utilizzazione del biogas come biometano.
Per il fotovoltaico ci si propone di aumentare di 200 MW (corrispondente al 20% della superficie dei tetti dei fabbricati rurali potenzialmente idonei, complessivamente pari a 14 milioni 500 mila metri quadrati) la produzione di energia con impianti integrati e di 200 MW la produzione di energia con impianti a terra (1.000 aziende per 200 kWp/azienda).
Informazione e assistenza tecnica
Come ricevere informazioni:
- per approfondimenti di carattere amministrativo o autorizzativo si può scrivere alla casella di posta elettronica dedicata: agroenergie@regione.emilia-romagna.it;
- per indicazioni gestionali e di tecnica costruttiva si può scrivere ad agroenergie@crpa.it.
- per informazioni di carattere generale ci si può rivolgere al numero verde 800 662200 o utilizzare l’e-mail urp@regione.emilia-romagna.it
Oltre a iniziative specifiche sulla stampa specializzata, dall’inizio del 2011 la rivista dell’Assessorato "Agricoltura" dedica ogni mese una rubrica alle agroenergie.
Sono a disposizione degli imprenditori agricoli anche corsi di formazione tecnica e servizi di consulenza professionale, acquistabili con contributi che possono arrivare all’80% del costo, utilizzando il “Catalogo verde” regionale, consultabile su questo sito Internet.
Lo sviluppo della produzione di biogas anche attraverso scambio di conoscenze, partendo da iniziative di formazione/informazione per gli addetti del settore pubblico è l’obiettivo del progetto SEBE (Sustainable and Innovative European Biogas Environment). Partner italiano dell’iniziativa, finanziata nell’ambito del programma Central Europe è il CRPA di Reggio Emilia.
Nel corso del 2011 ha operato uno sportello informativo on line ed è stato realizzato un programma di incontri tecnici nelle province della regione, rivolti espressamente agli imprenditori agricoli. In tali occasioni sono state approfondite le opportunità offerte dalla Misura 311 del Piano di Sviluppo Rurale per la realizzazione di impianti di produzione energetica da fonti agricole fino a 1 MWe di potenza installata.
Le richieste di finanziamento presentate nel corso del 2011 sono soggette ad approvazione da parte della provincia, previo esito positivo dell’istruttoria tecnica e amministrativa.
Semplificazione e omogeneizzazione dei comportamenti autorizzativi
Le linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, approvate con DM 10.09.2010 del Ministero dello Sviluppo economico, sono state pubblicate sulla Gazzetta ufficiale del 18 settembre 2010.
Il 19 ottobre 2010 è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale la delibera di Giunta regionale n. 1198 del 26 luglio 2010 “Misure di semplificazione relative al procedimento per la costruzione e l’esercizio degli impianti di generazione elettrica alimentati da biogas prodotto da biomasse provenienti da attività agricola” che rappresenta una prima misura di attuazione delle linee guida e di semplificazione dei procedimenti autorizzativi. Di seguito gli aspetti salienti:
- la classificazione del residuo del processo di produzione di biogas (digestato) come sottoprodotto e non rifiuto, se destinato all’utilizzazione agronomica;
- la competenza dello sportello unico per l’edilizia per la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività – ex DIA);
- la costruzione di un impianto di biogas a servizio di un allevamento non determina procedure autorizzative ulteriori in quanto non incrementa le emissioni;
- i criteri di utilizzazione agronomica del digestato.
Il recepimento delle linee guida nazionali e della delibera regionale prevede un’attività di concertazione e conoscenza condivisa per favorire comportamenti omogenei. Strumenti da mettere in campo sono costituiti da un accordo con UPI E-R ed ANCI E-R e da seminari rivolti a funzionari e dirigenti pubblici toccati da problemi autorizzativi e tecnici sulle agroenergie e sul fotovoltaico (ai livelli regionale, provinciale e comunale).
Favorire la diffusione delle migliori tecniche a disposizione per la progettazione e gestione degli impianti da biogas è l’obiettivo della delibera di Giunta regionale n. 1495 del 24/10/2011. Il provvedimento definisce gli accorgimenti per mitigare l’impatto ambientale degli impianti di biogas, affrontando requisiti progettuali e gestionali, misure per la riduzione delle emissioni inquinanti nonchè per la gestione delle acque e del digestato.
Finanziamenti del Programma di Sviluppo Rurale
Per verificare la possibilità di accedere ai bandi provinciali è possibile consultare le pagine specifiche, relative all'asse 1- misura 121, ovvero all'asse 3 del P.S.R., misura 311, azione 3 e misura 321.
Credito agevolato
La Regione ha promosso un accordo tra banche e Confidi agricoli, per favorire l’accesso al credito degli imprenditori agricoli, a condizioni più vantaggiose di quelle ordinarie. Tali opportunità riguardano, tra l’altro, gli investimenti necessari alla produzione agroenergetica, cui è riservata una parte del plafond reso disponibile dall’accordo-quadro “Investiagricoltura”.
Connessione con la rete di distribuzione
Viene sottolineato da diverse parti come la difficoltà maggiore nella connessione alla rete per il trasferimento di energia riguarda particolarmente i soggetti distributori presenti sui diversi territori, piuttosto che il GSE. In particolare viene segnalato come, a volte, le condizioni poste a livello preventivo poi vengano modificate in corso d’opera, con lievitazione dei costi e degli oneri operativi e quindi con l’impossibilità di predisporre business plan attendibili.
La Regione è impegnata a promuovere un accordo con i diversi distributori interessati a livello regionale per concordare vincoli su tempi e modalità di connessione alla rete.
Info
Stefano Nannetti - tel. 051 5274679 fax 051 5274524


