Tutelare e conservare la biodiversità
Salvaguardare dal progressivo rischio di estinzione le razze e varietà locali, questo il fine della L.R. 1/2008 “ Tutela del patrimonio di razze e varietà locali di interesse agrario del territorio emiliano-romagnolo”.
Per raggiungere questo obiettivo, la legge prevede più strumenti funzionalmente legati tra loro:
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- il Repertorio regionale delle risorse genetiche agrarie in cui vengono iscritte e catalogate le risorse genetiche tutelate, previo parere favorevole di un apposita commissione tecnico-scientifica;
- la conservazione ex-situ delle risorse genetiche (banca del germoplasma), in cui confluiscono le accessioni, una volta iscritte nel Repertorio regionale;
- gli agricoltori custodi, persone fisiche che svolgono la funzione, di pubblico interesse, di conservare in situ il germoplasma a rischio di erosione genetica, iscritto nel Repertorio;
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- la Rete di tutela e salvaguardia, che comprende:
- gli agricoltori custodi;
- i soggetti affidatari della conservazione ex situ delle risorse genetiche;
- i soggetti ed enti, pubblici e privati, accomunati dal compito di mantenere in vita il patrimonio naturale di interesse agrario emiliano-romagnolo e garantire l’uso durevole del germoplasma delle varietà locali.
Il Programma Regionale di Sviluppo Rurale offre, tra l'altro, l'opportunità agli Enti pubblici territoriali (Province e Regione) di accedere a contributi per azioni di salvaguardia del patrimonio di diversità genetica dell' Emilia-Romagna, mediante l' azione 7 della mis. 214 del "Agrobiodiversità: progetti comprensoriali integrati"
Per informazioni contattare:
Francesco Perri - tel. 051 5274657, fax 051 5274524, e-mail fperri@regione.emilia-romagna.it
Documenti
Link
Seminario 3 giugno 2010 "Biodiversità e miglioramento genetico partecipativo"


