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OCM Apicoltura

L'apicoltura in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna l´apicoltura riveste un ruolo sempre più importante nell´ambito dell´economia agricola regionale. In Regione, attualmente, operano circa 10.000 apicoltori per un numero di alveari censito pari a 103.057 alveari (dato 2010 – fonte: Regione Emilia-Romagna, Assessorato Sanità) e che danno luogo ad una produzione di circa 2.000 tonnellate/anno di miele. Già da tempo l´Amministrazione regionale attua interventi di sostegno e di indirizzo a favore del settore apistico.
Si citano in particolare:

  • la L.R. n. 35/88 del 25 agosto 1988 recante "Tutela e sviluppo dell´apicoltura";
  • il Regolamento regionale n. 29/91, che istituisce l´Albo regionale degli allevatori di api regine a scopo commerciale;
  • il Regolamento regionale n. 18/95, che disciplina la pratica del nomadismo;
  • il Decreto del Presidente di Giunta Regionale n. 394/1986, che disciplina la profilassi della varroasi;
  • il D.P.G.R. recante il divieto di trattamenti insetticvi e acaricidi alle colture frutticole, foraggere, orticole e floricole da seme, durante la fioritura;
  • la Determinazione del Responsabile del Servizio Veterinario ed Igiene degli Alimenti n. 9223 dell’1 agosto 2008 recante procedure per la registrazione delle attività e riconoscimento degli stabilimenti del settore alimentare e dei sottoprodotti di origine animale che interessa anche i laboratori di smileatura.

Inoltre, sono state intraprese azioni volte a favorire la costituzione, il funzionamento e la realizzazione di programmi specifici da parte di Associazioni di produttori di settore che oggi assumono un ruolo importante e strategico per l´apicoltura regionale. In Regione operano 7 Associazioni produttori (Associazione Romagnola Apicoltori - A.R.A. -, Associazione Forlivese Apicoltori - A.F.A. - , Associazione Apicoltori Felsinei "Le nostre api", Associazione Apicoltori Val Limentra, Associazione Apicoltori delle Province di PR/RE, Associazione Provinciale Apicoltori Piacentini - A.P.A.P, Associaizone apicoltori Rimini-Montefeltro) ed un'Organizzazione di Produttori, il CONAPI - Consorzio Nazionale Apicoltori, riconosciuta ai sensi della normativa vigente (L.R. n. 24/2000 e s.m.i.).
In regione, inoltre, notevoli e qualificate azioni di supporto allo sviluppo dell´intero settore sono svolte dal CRA -. API - Unità di ricerca di apicoltura e bachicoltura di Bologna e dall´Osservatorio Nazionale Miele di Castel S.Pietro Terme (BO).
Tali organismi, riconosciuti a livello nazionale, anche grazie al sostegno dell´Amministrazione regionale, svolgono da anni, ognuna per le proprie competenze, attività di ricerca, sperimentazione e divulgazione nella lotta alle malattie dell´alveare, nel miglioramento genetico e nella selezione delle api regine di razza Ligustica, nella qualificazione e valorizzazione delle produzioni, attività di formazione, riqualificazione ed aggiornamento degli operatori del settore nonchè analisi, indagini e studi commerciali e di mercato ai fini della promozione e della tutela dei mieli di qualità, regionali e nazionali.

Programma di aiuto comunitario

A partire dal 1998, la Comunità Europea ha provveduto ad attuare direttamente una politica di intervento per il miglioramento delle condizioni di produzione e commercializzazione del miele attraverso l´emanazione di diversi Regolamenti (attualmente Regolamento (CE) n. 1234/2007 - ex Reg. CE n.1121/1997, ex Reg. CE n. 797/2004).
L'applicazione a livello dello Stato Membro avviene attraverso un Programma nazionale, composto da sottoprogrammi regionali, elaborato su base triennale per quanto riguarda la previsione di spesa globale.
Annualmente, il Programma viene applicato, a livello di ciascuna Regione, mediante programmi stralcio che indicano le azioni ammissibili e gli importi finanziari necessari per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Per la realizzazione del Programma nazionale, la Comunità partecipa al cofinanziamento nella misura del 50% delle spese sostenute dallo Stato Membro, il restante 50% è posto a carico dello Stato.
Per la realizzazione del programma, la Regione Emilia-Romagna gode di uno stanziamento pari all'incirca a 500.000,00 Euro per anno

Azioni

Le azioni attivate riguardano principalmente l´assistenza tecnica agli apicoltori, la lotta alla varroasi, la razionalizzazione della transumanza, i provvedimenti di sostegno a favore dei laboratori di analisi delle caratteristiche fisico-chimiche del miele, le misure di sostegno per il ripopolamento del patrimonio apicolo, la collaborazione con organismi specializzati per la realizzazione di programmi di ricerca.

Beneficiari

I beneficiari individuati dal programma sono gli Enti, Istituti di ricerca, apicoltori e produttori apistici e loro forme associate, in relazione alle azioni previste, così come stabilito dal D.M. 23 gennaio 2006 (GURI n. 60 del 13 marzo 2006)

Domande

Le domande devono essere presentate alle Amministrazioni competenti per territorio (Province, Comunità Montana, Unioni di Comuni, Nuovo Circondario imolese) tenendo conto che il periodo di validità delle spese risulta essere 1 settembre di ogni anno - 31 agosto dell´anno successivo.
L´Osservatorio Nazionale Miele e il CRA - API - presentano la domanda di contributo alla Direzione Generale Agricoltura, Economia ittica, Attività faunistico-venatorie della Regione Emilia-Romagna.

Controllo e pagamenti

La gestione dei pagamenti è effettuata da AGREA - Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura per l´Emilia-Romagna, che ha predisposto anche il manuale delle procedure e la modulistica necessaria per l´applicazione del programma (documentazione disponibile on-line sul sito di AGREA).
I controlli, di tipo tewcnico-amministrativo e in loco, sono effettuati dalle Amministrazioni competenti.

Documento programmatico nazionale

A livello nazionale è in vigore la Legge n. 313/2004 recante la disciplina in materia di apicoltura. Per l'applicazione del Documento programmatico del settore apistico di cui al'art. 5 della citata Legge, a favore della Regione Emilia-Romagna sono state assegnate risorse statali per complessivi Euro 240.480, 00 per l'attuazione di interventi a favore dei laboratori di smielatura da parte delle aziende apistiche. Le stesse hanno potuto beneficiare dei contributi in occasione del bando del 2009; l'economie risultanti da tale bando vengono impiegate, previo parere favorevole da parte della Commissione Europea, per attivare un secondo bando nel 2012, in conformità a quanto previsto dagli Orientamenti Comunitari per gli Aiuti di Stato nel settore agricolo e forestale 2007-2013 (2006/C 319/01), ed in particolare dal capitolo IV.A. “Aiuti agli investimenti nelle aziende agricole”.